La presentazione pubblica del movimento #RossanoFutura è prevista per il 27 p.v. alle ore 18,30 in piazza le Fosse
Cari amici,
In questi ultimi due mesi abbiamo avuto incoraggiamenti e critiche al movimento civico #RossanoFutura nato per affermare la logica del progetto oltre gli schieramenti ponendo fine, una volta per tutte, ad accordi sottobanco, a mediazioni deteriori, a condizionamenti e ricatti dando vita ad un serio confronto sui problemi di Rossano e sulla loro soluzione. Questo non significa rinuncia alla politica o antipartitismo. I partiti, cardini fondamentali della democrazia, sono in profonda crisi per avere smarrito la loro funzione primaria, quella di luogo di libera aggregazione, di formazione e di elaborazione di progetti per la comunità.

Anche a Rossano usciamo da un periodo di crisi profonda degli schieramenti tradizionali. Il ventennio del centrodestra lascia le macerie che i suoi stessi attori ci descrivono in questi giorni dai palchi. L’esperienza del centrosinistra ha segnato nei fatti un risultato politico negativo che si è concluso con il disastroso risultato delle ultime elezioni amministrative.
Da qui un tentativo di rinnovare e innovare. Di coniugare esperienza ed entusiasmo, competenza e innovazione, progetto e fantasia, puntando sulla fisiologia della politica che impone il ricambio alla direzione del Comune ed il coraggio di compiere scelte radicali che l’attuale assetto dei partiti fin qui non ha consentito.
Solo così si riaccredita la politica e si sconfiggono i faccendieri, i voto-scambisti, i politici di mestiere e si salva la buona politica.
Il Progetto #RossanoFutura è aperto al contributo di tutti ed intende aggregare l’elettorato consapevole della crisi che attanaglia la città, quello che non vota più, i moderati ed i progressisti che ne hanno a cuore le sorti e condividono gli obiettivi che si siamo assegnati.
Esso è  basato su alcuni punti cardine sui quali apriamo il Cantiere del Programma.
Chi lo desidera, i cittadini che conservano spirito civico ed amore per la città, possono e devono fornire il loro contributo di idee, proposte e progetti. In piena libertà. Le loro proposte le loro critiche saranno sempre oggetto di attenta di valutazione.

1 per le liste, proponiamo, nei limiti del possibile, il ricambio fisiologico della rappresentanza in Comune con l’obiettivo di  ridare qualità e prestigio al Consiglio Comunale che deve ritornare ad essere il centro della vita amministrativa e non più luogo di ratifica di decisioni prese altrove. Mettere in campo energie nuove, motivate, disinteressate serve al futuro della Città;

2. Per la Giunta Municipale prevediamo  4 assessori (con devoluzione del risparmio ad un fondo solidarietà) i quali non avranno  le deleghe tradizionali (a che servono, mi chiedo e vi chiedo, un assessore al personale od ai lavori pubblici?) ma ai problemi ed ai progetti formando una  squadra unica con il sindaco che si dedichi interamente alla città e non più alle clientele;

3. le priorità programmatiche sono rivolte alle emergenze della città che soffre una profonda crisi economica, sociale e culturale. Oggi la città appare desertificata da una crisi che ha prodotto una perdita secca di oltre 1000 posti di lavoro con conseguenti aumenti della disoccupazione, delle povertà e delle emarginazioni. A tutto questo il Comune non ha fornito in questi anni alcuna seria risposta pur in presenza di un universo della solidarietà, dalla Chiesa alle Associazioni, alla Cooperative, ai sindacati il cui potenziale va immediatamente messo a valore ed a servizio di quella parte della città e delle famiglie che soffrono in solitudine la povertà, la disabilità, le patologie gravi.

E’ facile constatare come la cattiva politica abbia deprivato Rossano negando o riducendo diritti fondamentali:
diritto alla salute (ospedale,ecc),
diritto ala mobilità (trasporti, ferrovia e SS106),
diritto al lavoro (Enel), allo sviluppo ed all’occupazione;
diritto alla giustizia (Tribunale),

è partendo dai diritti negati che occorre ripartire lungo tre direttrici:
aggregare il territorio della piana di Sibari e della Sila Greca ed unire Rossano e Corigliano;

aprire tavoli di confronto e vertenze per restituire alla sibaritide i diritti negati     e costruire una nuova prospettiva di sviluppo;

costruire, insieme ai produttori, una nuova strategia di sviluppo che utilizzi al meglio le risorse comunitarie e nazionali, incentrata sull’agricoltura, il turismo, il patrimonio culturale, le tradizioni popolari e gastronomiche;

mettere a valore il patrimonio delle terre comunali, 2600 ha, oggi all’abbandono per creare opportunità di lavoro e reddito.

I nuovi orizzonti di sviluppo sono sommariamente indicati nei punti che seguono:

ROSSANO CHE RI/UNISCE IL TERRITORIO
la rete delle città della sibaritibe che abbia come fulcro la fusione di Rossano e Corigliano ed organizzi quell’area vasta della sibaritide capace di proporre, progettare e confrontarsi con gli altri livelli istituzionali; la rete dei produttori che coniugano tradizione ed innovazione in agricoltura e nel turismo; promuova il risanamento e la riconversione della centrale Enel; la valorizzazione dell’ex elaiopolio oggi abbandonato dia operatività ad un vero  distretto agroalimentare;

LA RIQUALIFICAZIONE URBANA
Coniugata attraverso la rigenerazione, l’edilizia sostenibile, la dimensione smart della città nella quale il centro storico ne ridiventi il cuore pulsante e funga  da volano della riqualificazione urbana e dello sviluppo;

IL TURISMO , che sia finalmente progettato, che non sia quello delle feste di paese (l’ultima stagione costa 160 mila euro!) ed incentrato sui punti di forza del territorio  che identifichiamo nel Codex Purpureus, nella città dei musei, nel patrimonio dei  beni culturali, del cibo e della  gastronomia, del paesaggio mediterraneo, nell’albergo diffuso nel Centro storico,

un forte impulso ai servizi alle attività produttive ed ai  progetti per una agricoltura sostenibile, biologica, innovativa e che sappia competere ottimizzando le opportunatà offerte dal psr E DEL por 2014-2020;
la riduzione della fiscalità locale ed il sistema degli  incentivi alle attività produttive localizzate nel centro storico. L’Amministrazione uscente ha raddoppiato la TARI, portato al massimo la TASI/IMU, aumentato l’acqua;

L’ACQUA PUBBLICA  e sottratta alla gestione fallimentare del carrozzone Sorical;
LE POLITICHE DELLA SOLIDARIETA’ per una città dell’inclusione, delle politiche per i giovani ed i bambini, degli anziani come risorsa di saperi e competenze che sia che valorizzino il grande patrimonio associativo presente ed operante nella città, per dare risposta ai bisogni delle fasce meno abbienti (si pensi ai Piani Associati di Coesione), ai diversamente abili, agli anziani soli, ai disoccupati, alle  famiglie attraverso soluzioni nuove che vanno dalla Carta Famiglia ai Buoni Lavoro;

I GIOVANI: un tesoro che si disperde, ai quali ridare speranza e futuro e per ripensare la città in termini di innovazione, start up, laboratori creativi, economia digitale ma anche di servizi culturali e per lo sport;

iL COMUNE EFFICIENTE E TRASPARENTE riorganizzato per i nuovi ruoli che gli Enti Locali vanno assumendo (agenda digitale, smart city, città sostenibile, fondi europei, ecc) e totalmente in rete che sappia ottimizzare l’organizzazione e le risorse umane ponendo fine all’interfaccia clientelare Ufficio/Assessore/Dirigente, e provveda alla soluzione dell’ annoso problema del personale LSU-LPU al quale occorre ridare la dignità di un lavoro stabile.

#RossanoFutura con Tonino Caracciolo

la riduzione della fiscalità locale ed il sistema degli  incentivi alle attività produttive localizzate nel centro storico. L’Amministrazione uscente ha raddoppiato la TARI, portato al massimo la TASI/IMU, aumentato l’acqua;

L’ACQUA PUBBLICA  e sottratta alla gestione fallimentare del carrozzone Sorical;
LE POLITICHE DELLA SOLIDARIETA’ per una città dell’inclusione, delle politiche per i giovani ed i bambini, degli anziani come risorsa di saperi e competenze che sia che valorizzino il grande patrimonio associativo presente ed operante nella città, per dare risposta ai bisogni delle fasce meno abbienti (si pensi ai Piani Associati di Coesione), ai diversamente abili, agli anziani soli, ai disoccupati, alle  famiglie attraverso soluzioni nuove che vanno dalla Carta Famiglia ai Buoni Lavoro;

I GIOVANI: un tesoro che si disperde, ai quali ridare speranza e futuro e per ripensare la città in termini di innovazione, start up, laboratori creativi, economia digitale ma anche di servizi culturali e per lo sport;

iL COMUNE EFFICIENTE E TRASPARENTE riorganizzato per i nuovi ruoli che gli Enti Locali vanno assumendo (agenda digitale, smart city, città sostenibile, fondi europei, ecc) e totalmente in rete che sappia ottimizzare l’organizzazione e le risorse umane ponendo fine all’interfaccia clientelare Ufficio/Assessore/Dirigente, e provveda alla soluzione dell’ annoso problema del personale LSU-LPU al quale occorre ridare la dignità di un lavoro stabile.

#RossanoFutura con Tonino Caracciolo