E l’Ospedale nuovo? Non a caso il programma elettorale in materia di Sanità che stiamo imbastendo in queste settimane, riporta un interrogativo. Abbiamo necessità di sapere con matematica certezza quale sarà il prosieguo dell’iter di realizzazione del nuovo polo sanitario di eccellenza previsto a Insiti, per capire quale orientamento prendere nell’ambito della programmazione sanitaria di questo territorio.

E’ ora di dire basta anche alla guerra fra poveri, per questo o per quel reparto. Il “Giannettasio” ed il “Compagna” già da subito dovrebbero essere considerati come un’unica struttura, come fa la Regione da tempo, d’altronde, considerandolo uno “spoke”. Per questo  motivo non si dovrebbe dar peso e importanza all’ubicazione di questa o quella unità operativa perché mai dovremmo dimenticare che al centro di tutto vi è il cittadino, i suoi bisogni, un servizio sanitario di qualità.
Da sempre sostengo, sia quando vestivo i panni di amministratore comunale che ora da rappresentante di FDI-AN, l’esigenza di sapere con matematica certezza quando e se vedremo mai la posa della prima pietra del nuovo ospedale, quando ed in quanto tempo verrà costruito. Per dare seguito a questa necessità, rivolgiamo un appello al Commissario Prefettizio, Aldo Lombardo (notificheremo in Comune richiesta scritta lunedì mattina), affinché convochi un tavolo in loco al quale invitare il Commissario alla Sanità, Massimo Scura, unico soggetto abilitato a poter fornire risposte certe in materia di organizzazione sanitaria e l’On. Mario Oliverio, Presidente della Giunta Regionale della Calabria, abilitato a poter riferire in merito alla realizzazione del nuovo Ospedale.
Naturalmente chiederemo di poter partecipare ed assistere a tale incontro perché vorremmo porre delle domande che scaturiscono dai dubbi innescati dalle vicende nelle quali è stata coinvolta l’azienda appaltatrice “Tecnis”. Alla società è stato revocato il certificato antimafia per essere stata coinvolta nella vicenda Anas. A capo della stessa società è stato nominato un Commissario che ha l’obbligo di ripianare i debiti dell’azienda prima di procedere a nuovi appalti: nel frattempo Oliverio cosa intende fare?
E’ bene dirlo subito: ove non riuscissimo ad ricevere risposte precise ed esaurienti, anche in tempi, siamo disposti ad attivare forme vibranti di protesta con il coinvolgimento di Rossano e Corigliano.
Le risposte ai nostri interrogativi serviranno a presentare proposte concrete. Se l’ospedale non dovesse vedere la sua realizzazione, allora non perdiamo più tempo, condividiamo e sosteniamo l’idea concreta avanzata dagli operatori del settore, i medici, che responsabilmente indicano di realizzare una struttura all’interno della quale allocare tutti i reparti e servizi che riguardano la Medicina (Polo Medico) ed in un’altra con tutto ciò prevede la Chirurgia (Polo Chirurgico), a prescindere da quale sarà il nosocomio oppure in quale città.
E’ necessario attuare una politica sanitaria qualitativa e non di certo fare politica con la sanità. Le nomine dei dirigenti, siano essi medici o amministrativi, devono essere effettuate in base ai titoli e le competenze e non in base alle tessere di partito, a cene e cenette.
Le diatribe di bassissima lega non interessano. Ciò che più ci sta a cuore è la salute del cittadino, perciò il nostro auspicio è che si presti più attenzione a guarire malati ed a salvare vite.
Concludo evitando volutamente di mettere in evidenza ciò che non va, quindi un pronto soccorso senza personale, un reparto di ortopedia senza attrezzature, liste di attesa di anni per accertamenti, il mal funzionamento degli impianti, laboratori inadeguati, perché noi vogliamo i fatti, o le parole che si traducono in fatti. Bando alle ciance. La salute prima di tutto.
Ernesto Rapani
Dirigente nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale