Avete presente uno di quei gomitoli che le nostre nonne utilizzavano per sciarpe e maglioni?

Metafora mai fu più azzeccata per dipingere, raccontare, sintetizzare, dipanare la strada politica che questa città sta imboccando.

 

Tre, forse quattro candidati a sindaco per il solo centrodestra, altrettanti o forse più quelli che si connotano con ideologie di centrosinistra, più gli autonomi, i moralisti grillini e gli hipster.

Già, c’era una volta la sinistra. Un’idea, teorie, valori che si perdono nella – ormai – notte dei tempi. Tralasciando l’ei fù centrodestra, a sinistra “chi ce la capisce è bravo”. Ad oggi, ai nastri di partenza, le ufficialità sono due: Tonino Caracciolo, già sindaco di Rossano negli anni ’80 e Flavio Stasi, movimentista di sinistra di “Terra e Popolo” . A proposito, il buon Flavio pare abbia ricevuto una telefonata o una promessa di telefonata fatta a Trebisacce durante lo sciopero organizzato dalla Cgil nelle scorse settimane, udite udite, da Giuseppe Antoniotti in persona, per chissà quale arcano motivo. Una proposta di accordo?

Sarà. Nel frattempo, sempre a sinistra si mormora del socialista Leonardo Trento, capo dell’opposizione durante l’ultima legislatura, del “compagno” Franco Marincolo fra le sinistre radicali e da ciò che scaturirà dal marasma Pd. Il partito di Renzi, in città starebbe muovendosi per le primarie che, come sempre si terranno troppo tardi per programmare la campagna elettorale perché, prima c’è la matassa interna da dipanare.

Al momento i concorrenti alle primarie sono due: il segretario cittadino Franco Madeo ed il rampollo di casa Micciullo, Antonio, già consigliere comunale e titolare dell’altro circolo cittadino nato a causa dell’ultimo congresso, quindi da una scissione. Insieme a loro circola qualche altro nome ma le ultimissime, tuttavia, riferiscono anche di un Tonino Caracciolo, guarda caso neo tesserato del Partito democratico, pronto a giocare la sua candidatura sul tavolo delle primarie per tentare la via dell’unità che a quelle latitudini ormai non sanno cosa sia (come accade dall’altra parte della staccionata, comunque).

Negli ultimi giorni pare, però, pronta una quarta via, al momento un azzardo anche da collocare politicamente.

Sembra che qualche giorno fa – mormorano i ben informati – il consigliere regionale Giuseppe Graziano, accompagnato dall’ex presidente del consiglio, Vincenzo Scarcello (che ha prontamente smentito, nella giornata di ieri, ndr.), abbiano incontrato il presidente della Regione, Mario Oliverio, affinché interceda, attraverso i suoi buoni uffizi, con il giudice Sergio Caliò, illustre ed eminente magistrato, presidente della Sezione penale Gup-Gip del Tribunale di Cosenza. In ballo, la candidatura a sindaco in rappresentanza del neonato movimento “Il Coraggio di Cambiare Italia”. Solo voci, comunque, per ora, ma pare che il tentativo di Graziano-Scarcello ci sia effettivamente stato. Cosa deciderà il giudice, se vera la proposta? Difficilissimo a dirsi. Il condizionale è sempre d’obbligo, ma la sensazione è che il giudice possa eventualmente accettare, solo ed esclusivamente se il centrosinistra partirà compatto in vista delle elezioni di primavera. Già, ma Caracciolo e Stasi sarebbero disposti a fare dietrofront? E “Il Coraggio di Cambiare Italia” a Rossano si presenterà a sinistra?

Se attendibile, la mossa Caliò potrebbe sparigliare le carte dell’agone politico cittadino.

Luca Latella