Le Primarie sono un diritto, non un favore. Coordinamento PD Rossano, chi sono?
 La dirigenza del PD rossanese ha messo in moto una macchina del fango contro la mia persona. Tesseramento, questione già risolta durante la riunione a Cosenza. Commissariamento del circolo PD, come mai gli organi di garanzia Provinciali e Regionali del Partito Democratico sono completamente disinteressati alla situazione rossanese e non prendono invece i necessari ed opportuni provvedimenti? Circolo PD, chi sono i componenti del coordinamento cittadino? Chi sono i Giovani Democratici?

 
È quanto afferma e si chiede Achiropita Titti SCORZA membro del direttivo Provinciale (Cosenza) del Partito Democratico in merito a quella che lei stessa definisce scorretta, strumentale ed inconsistente ricostruzione dei fatti contenuti in un comunicato stampa ufficiale trasmesso ieri (venerdì 5 febbraio) alla stampa.
 
TESSERAMENTO. Alla riunione di Cosenza, nella quale erano presenti Luigi GUGLIELMELLI, Franco MADEO, Antonio SALONE, Pietro MIDAGLIA, Mario SCORZA, è emerso che nessuna anomalia e nessuna violazione è stata riscontrata per ciò che attiene il circolo PD di Rossano con l’accordo della riapertura del tesseramento. Invece, incomprensibilmente, non è mai stato riaperto dal Segretario Franco MADEO, impedendo così la partecipazione dei tanti cittadini che volevano riavvicinarsi al Partito Democratico.
 
I vertici del partito rossanese – scandisce Titti SCORZA – continuano a discutere di cose già risolte forse per la carenza di argomenti politici e programmatici da parte della segreteria cittadina.
 
Mi domando come mai gli organi di garanzia provinciali e regionali del PD si stiano completamente disinteressando della situazione rossanese e non prendano invece i necessari ed opportuni provvedimenti in ordine al commissariamento del circolo.
 
La visione d’insieme che purtroppo manca – continua – è che se tanti cittadini hanno riconosciuto nella mia persona un soggetto politico di riferimento è conseguenza del fatto che la medesima dirigenza cittadina non riesce ad infondere nella società rossanese alcuna fiducia.