E’ diventato un appuntamento fisso per il quale, da sette anni, il 10 Febbraio ci accingiamo nel serbar memoria alle vittime italiane di Istria, Fiume e Dalmazia. Oggi, più che mai, non intendiamo dimenticare l’estremo sacrificio di chi ha difeso il proprio credo o più semplicemente reclamava, con orgoglio, lo status civico italiano. Tali eccidi furono per lo più compiuti dall’Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia.

Questi crimini, per anni, sono stati censurati e, quindi, rimasti nel dimenticatoio della storia. Solo dopo la fine della Guerra fredda abbiamo potuto sentire, dal profondo dei pozzi carsici, le grida delle vittime “infoibate”.
Sono passati settant’anni da quel genocidio che ha colpito uomini, donne e bambini. Una pulizia etnica volutamente nascosta e solo con la Legge n. 92 del 30 Marzo 2004 il 10 febbraio è divenuta solennità civile denominata “il Giorno del ricordo”.
Forza Italia Giovani, a livello nazionale, vuole porre la questione delle Foibe con maggior attenzione. Il precipuo fine è quello di poter entrare, con più insistenza, nelle scuole e nelle case in modo tale che il ricordo delle vittime dell’odio politico e nazionale non si dissolva nel vento. Dal canto nostro, non puntiamo il dito contro gli omertosi del tempo ma vogliamo solo che il ricordo di quelle stragi resti vivo e impetuosamente pulsante. Occorre annoverare, quindi, tra le tante e tristi pagine della storia dell’uomo, anche questa infelice vicenda storica poiché non esistono vittime e genocidi privilegiati e derelitti. Ebbene, una notizia di notevole interesse sociale e culturale concerne una pregevole manifestazione, dal titolo “Shoah e Foibe”, tenutasi, in data 11.01.2016, presso il Consiglio Regionale dell’Abruzzo dove oltre cento studenti hanno preso parte a questa giornata formativa al fine di conoscere le atrocità scaturire dalla negazione dei diritti di ieri e di oggi.
Forza Italia Giovani Rossano, per tale ragione, sollecita la popolazione rossanese, le istituzioni e, soprattutto, le scuole nel voler meditare coscientemente su tale ingiusto sterminio che le vittime di questo orrore, in illo tempore, hanno patito.Auspichiamo, perciò, che l’Ecc.mo Commissario Prefettizio, in qualità di uomo di Stato, possa intitolare una pubblica “Via” in memoria delle vittime della Venezia Giulia e Dalmazia per come formalizzato in una istanza da noi protocollata in data 18.01 u.s. Pertanto, fiduciosi che questo nostro invito venga accolto, continuiamo a rendere onore alle vittime di quel tragico genocidio.