Primarie Pd, ancora non è stata fissata una data. A Rossano si è proceduto con le determinazioni imposte dall’alto. Dopo l’indisponibilità di Caliò siamo in attesa che il Pd cittadino sveli il piano B. Intanto la Città resta senza una leadership politica.

È quanto afferma Achiropita Titti Scorza.

Lo scorso 13 febbraio, a Cosenza, – continua la Scorza – l’Assemblea Provinciale del Pd ha stabilito che si sarebbe proceduto allo svolgimento delle Primarie in assenza di una candidatura unitaria che raccogliesse l’unanimità prescritta a termini di Statuto. La delega è stata assegnata, congiuntamente, al segretario regionale Magorno e al segretario provinciale Guglielmelli sia per la Città di Rossano sia per le altre Città interessate. La data ultima in cui presentare le candidature alle Primarie di Partito o di Coalizione venne posticipata al 20 febbraio. A tutt’oggi – chiosa – nessuna determinazione è stata assunta per quanto riguarda il PD di Rossano, che continua inspiegabilmente a tacere, sulla indizione delle Primarie di Partito e/o di Coalizione.

Dopo che la candidatura del dottor Caliò, fortemente appoggiata dal Direttivo del PD di Rossano e dai Giovani Democratici, è venuta meno per l’indisponibilità dello stesso a causa di problemi di salute, resta il problema serio del candidato del PD. La Città – chiosa – resta senza una leadership politica che il PD invece, quale partito di governo nazionale e regionale, ha l’obbligo di assumere insieme agli alleati del centrosinistra.

In quanto iscritta e membro del Direttivo provinciale del PD, professionista e cittadina calabrese fedele ai valori e ai principi della solidarietà, della democrazia e della difesa dei diritti della mia comunità non intendo restare a guardare, né posso sopportare tale ignavia. Presenterò la mia candidatura alle Primarie, nella ferma convinzione che il coinvolgimento dei concittadini sia indispensabile per ottenere la credibilità necessaria per eventualmente rappresentarli in qualsiasi sede.

Credo – scandisce – che i miei concittadini debbano partecipare attivamente alla redazione del programma di governo della città, soprattutto perché chi vive la città conosce ben a fondo i problemi molto più dei tanti chiacchieroni da bar. Per questo mi rivolgo alle categorie sociali, associazionistiche e civiche della mia città, tra cui commercianti, insegnanti, pensionati, studenti, casalinghe, disoccupati, e ai cittadini tutti, per incontrarli e discutere con loro sia delle singole iniziative che reputano utili per la categoria cui appartengono sia per armonizzare le diverse necessità che meritano tutte, ampia considerazione e ascolto per una soluzione che sia unitaria e condivisa. Sento la necessità di invitare tutto il centrosinistra, Socialisti, Verdi, SEL e quant’altri, ad iniziare un dialogo pubblico che giunga ad un percorso costruttivo e condiviso all’esito del quale si sentano partecipi e decisivi affinché chi ha già dimostrato grandi capacità umane e professionali e spirito di abnegazione possa ritrovare una nuova energia propositiva di cui la nostra Città ha un assoluto bisogno.

Solo insieme – conclude – possiamo essere artefici del nostro futuro, con il nostro impegno, le nostre capacità e la nostra unione.