L’ira di Giove Pluvio non è mai troppo clemente da queste parti. Le abbondanti piogge cadute nella giornata di ieri hanno fatto tremare i polsi ai rossanesi.

Ad un certo punto, nel primo pomeriggio e sino alle 18 circa, si è pensato anche al peggio per via dell’intensità e della portata della pioggia battente.

Troppo vividi i ricordi terrificanti legati all’alluvione dello scorso 12 agosto per non preoccuparsi. Troppo profonde le cicatrici per non avere paura dopo aver osservato l’ingrossamento dei torrenti.

In tutto questo, il centro Com (Centro operativo misto di protezione civile) con sede allo stadio “Stefano Rizzo” è rimasto in allerta per tutta la giornata.

Non si sono registrati danni a parte qualche smottamento. E proprio a causa di cedimenti delle strade – riferiscono dalla protezione civile comunale – due famiglie sono rimaste isolate, una in contrada in contrata Nucitano, l’altra in contrada Acqua del fico, entrambe in zona ovest ed in piena campagna. Anche il sottopasso di contrada Frasso precauzionalmente è stato chiuso, per poco tempo.

Gli organi comunali, insomma, rimangono vigili nel mentre hanno assicurato che entro oggi saranno ripristinati i collegamenti che hanno isolato i due nuclei familiari.

Anche nel centro storico, che conta circa 7000 residenti, le preoccupazioni superano il livello di guardia: colpito da una serie di frane durante l’alluvione, sono rimaste tali dal 12 agosto. Ad angustiare ancora di più, vi sono le condizioni in cui versano le due vie d’accesso più importanti, una segnata proprio da una frana che causa il restringimento della carreggiata, l’altra chiusa dall’ente competente, la Provincia di Cosenza ed al centro di vibranti manifestazione di protesta della cittadinanza proprio in questi giorni.

Insomma, se e quando si interverrà sui tanti problemi che attanagliano il territorio rossanese, sarà sempre troppo tardi.

Luca Latella

 

(immagine di repertorio)