Sentenza di assoluzione nei confronti di P.S., difeso dall’Avv. Francesco Nicoletti, all’epoca dei fatti in contestazione Comandante della Polizia Penitenziaria della Casa di Reclusione di Rossano. I fatti risalgono al 2010 allorquando il P.S. veniva querelato da un Assistente Capo di Polizia Penitenziaria, suo sottoposto, per una serie episodi per i quali lamentava di essere stato minacciato dal Comandante.

Nello specifico nel settembre del 2008 si verificava un tentativo di evasione da parte di un detenuto. Accortosi di quanto stava accadendo l’Assistente riusciva a dare l’allarme e dopo circa un’ora il fuggitivo veniva ripreso. Per tali fatti una Commissione di Vigilanza non adottò alcun provvedimento disciplinare nei confronti dell’Assistente nel mentre il Comandante, quale diretto superiore gerarchico, ritenendolo responsabile, gli comminava richiami verbali usando termini ed espressioni dal contenuto minaccioso, anche alla presenza di altri colleghi. In altra occasione l’Assistente stava sorvegliando la cucina e nell’occasione i detenuti gli chiedevano di poter utilizzare degli ingredienti rimasti nei giorni precedenti per fare un dolce. In tale contesto altro Assistente, manifestando un calo di zuccheri, gli chiedeva o un dolce o un panino. Effettivamente gli veniva consegnato un panino. Anche in tale occasione il P.S. minacciava l’Assistente ritenendolo responsabile di una violazione del Regolamento. Per tali fatti l’Assistente accusava un malore fisico per il quale si rendeva necessario il trasporto presso l’Ospedale di Corigliano. A seguito della querela si instaurava un processo penale nel quale si costituiva parte civile l’Assistente denunciante che chiedeva di chiamare in causa il Ministero di Giustizia; richiesta alla quale si opponeva la difesa dell’imputato e che, sulla scorta di tale opposizione, non veniva accolta dal Giudice. Durante l’istruttoria dibattimentale venivano escussi oltre al denunciante anche altri Agenti della Polizia Penitenziaria e, altresì, il Direttore della Casa di Reclusione di Rossano. All’esito del processo, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’Avv. Francesco Nicoletti, il Comandante della Polizia Penitenziaria veniva assolto.