In qualità di segretario del PD, sono stato messo a conoscenza da parte del Coordinatore Cittadino dell’area interna al nostro partito, riconducibile nella figura del Consigliere Regionale Mimmo Bevacqua della volontà di sostenere come candidato a Sindaco di Rossano Tonino Caracciolo.  Nessuna obiezione sulla figura proposta da questi Compagni e iscritti. Rimane fermo però un dato oggettivo la riunione del Direttivo del 7 marzo, cui si fa riferimento, se pure interlocutoria, ha avuto una sua positività perché ognuno ha potuto esprimere la propria posizione sul prosieguo della discussione politica in vista delle elezioni amministrative.

Alla fine si è deciso che le varie opzioni in campo, tutte legittime, sarebbero state oggetto di valutazione in successivi serrati incontri, con lo scopo di fare sintesi e di posizionare il Partito in modo unitario, e quindi più forte.
Alla luce di ciò il comunicato di Area Dem è intempestivo e inopportuno perché rivela la volontà di sottrarsi al confronto interno rinunciando a far valere nella giusta sede le proprie idee. Una fuga in avanti e in fuori, una forzatura di cui non c’era veramente bisogno.
Il PD resta fermo sugli impegni assunti proseguendo nel percorso per come deciso.
Tanto più che la ridda di voci e polemiche interne, ormai pane quotidiano, fornite alla stampa e all’opinione pubblica da parte degli attori protagonisti della politica cittadina, in particolar modo del centro sinistra, ha come risultato ultimo il sempre maggiore disorientamento del Nostro elettorato che assiste preoccupato e sempre più disaffezionato all’incapacità del Nostro Partito e della sua classe dirigente a dare un segnale di vero cambiamento anche e soprattutto nei metodi.
Da segretario cittadino ho espletato il mio mandato e, continuerò a farlo, con senso del dovere e del rispetto che si deve alla Nostra Comunità politica. Ancorché in più circostanze ho dovuto ammettere a me stesso le enormi difficoltà legate a modi e pratiche di una vecchia politica che tarda a essere estirpata.
Da parte mia ho sempre lavorato per l’unità del centro sinistra e del PD anteponendo le ambizioni personali, pur essendo stato sollecitato da alcuni a essere della partita, per il solo bene del Nostro Partito e della città tutta. Non a caso quando si è ritenuto da parte del Direttivo Cittadino di chiedere la disponibilità del Giudice Caliò abbiamo operato in questa direzione e con tutte le difficoltà, alcune anche etero dirette, abbiamo cercato di mantenere la barra dritta e ancora oggi speriamo di riuscire nel nostro intendo di unità e condivisione. Ma questo percorso tanto più sarà difficile quanto più emergeranno singole posizioni a fronte, anche nella difficoltà odierna, del superiore bene della città di Rossano e del Partito Democratico. Il mio impegno e quello degli iscritti volenterosi ancora una volta sarà in questa direzione e mai sarà succube di alchimie politiche o di tifoserie che mirano al solo consolidamento di posizioni privilegiate. Ecco perché venerdì è stata convocata una riunione alla presenza del Segretario Provinciale del Partito auspicando che vi sia, anche da parte dell’Organo Superiore, un atteggiamento costruttivo per il bene della nostra comunità e di Rossano.
Il segretario PD
Francesco Madeo