Su questi temi, che riguardano direttamente il nostro territorio sul piano assistenziale ospedaliero avrebbe dovuto intervenire l’on. Guerrieri, numero due del PD e longa manus del premier Renzi, in occasione dell’incontro che si è tenuto a Trebisacce  sue problematiche della sanità.  

La convinzione, invece,che ha lasciato nella pubblica opinione non è  stata quella di aver compiuto una missione finalizzata a dare indicazioni per un riassetto equilibrato e adeguato ai bisogni sanitari di questo territorio, ma piuttosto a promuovere, attraverso il Commissario Scura, sua emanazione, una politica territoriale di consenso e di bottega.                                  

Il Commissariamento della Sanità calabrese sta creando solo danni attraverso rapporti conflittuali con l’intero territorio. Ma non perché intende rimuovere antiche incrostazioni, toccando egoismi e interessi locali, ma perché privo di qualsiasi  conoscenza delle realtà territoriali e non ultima della disagiata distribuzione degli insediamenti urbani delle popolazioni nei comuni della fascia jonica cosentina.

Perciò bando  alle figure commissariali inadeguate, specie se asservite al potere romano lontano dai territori.  La politica responsabile e capace si riappropri del diritto di gestione dei propri territori,e le popolazioni, attraverso la sintesi di Comitati rappresentativi,facciano sentire la necessità e l’urgenza di una sanità adeguata ai bisogni primari e alle necessità assistenziali della gente. Un proverbio dice. L’unione fa la forza. In provincia cosentina  bisogna unire le forze di tutto il territorio perché la sede romana del potere possa intervenire sull’operato  del Commissario Scura oppure essere pronti per  ricorrere ai giudici amministrativi di Catanzaro.               
Antonio Benvenuto