Caro Luigi, grazie per il personale inoltro della tua e prima di ogni altra cosa mi scuso per non potere essere alla riunione che hai convocato per sabato in quanto fuori sede. Venendo al punto della tua proposta di non presentare, per legittima protesta, le Liste elettorali alle prossime amministrative, osservo che oltre alle insuperabili difficoltà a far rispettare un patto del genere, nel merito, sarebbe, per le ragioni che seguono, una specie di autolesionismo che spingerebbe, per impedirne gli effetti catastrofici, persino uno come me a candidarsi a Sindaco.

In questo Tempo e in questo Spazio, è interesse precipuo della nostra comunità politica che ha votato unanime la Delibera per la Fusione con Corigliano, quello di avere il migliore Governo possibile della Città, con assoluta priorità di Tempo perché ci sarà bisogno estremo di un’Amministrazione che faccia bene e subito almeno 5 cose:
-Organizzi al più presto la Fusione dei due Comuni introducendo un Progetto politico condiviso anche di massima prima dell’indizione del Referendum popolare, cosa che non potrebbe mai fare un Commissario, fosse anche il migliore d’Italia; 
– Organizzi la difesa ad oltranza dell’Ospedale della Sibaritide che sembra di più sfumare sotto i colpi dei vari Amministratori regionali che hanno perso tanto di quel tempo (almeno 5 dei 10 anni trascorsi dal primo progetto finanziato) da farci pensare ad un’azione d’ostruzione contro questo Territorio (e non sarebbe né la prima e né l’ultima), perseguita anche dall’attuale Commissario di Governo che, rispetto alla difesa della nostra salute, si dimostra peggior nemico possibile;
– Organizzi la sfida sul fondamentale tema della gestione dei rifiuti per trarne, ove possibile, tutti i vantaggi economici che ci possono essere, scongiurando così il pericolo che questo meraviglioso arco territoriale, diventi la pattumiera di Calabria;
– Organizzi di non perdere, per l’ennesima volta, gli investimenti in infrastrutture (ferroviarie, stradali, portuali ed aeroportuali) prima di tutte la ss 106 lotto Sibari-Crotone;
– Organizzi, infine, insieme a Corigliano e agli altri Comuni dell’hinterland, i modi e i tempi per ottenere al più presto la restituzione della sede del Tribunale di Corigliano-Rossano nell’Area Vasta Jonio e pre Sila, da collocare nel luogo più accessibile per tutti che è quello posto tra Fabrizio, Insiti e Sant’Irene dove dovrebbe già sorgere l’Ospedale e dove sarà il nuovo Palazzo della Municipalità, con tutti i servizi comuni e utili alla nascente grande Città (terza della Calabria).
Viceversa anche se riuscissimo a portare nessun Consigliere comunale a Rossano, cosa ci garantirebbe che il governo si “spaventi”” e tanto meno che questo parlamento di nominati si ravveda, condividendo i Nuovi Orizzonti di questo Territorio? Nulla!
Nuovi Orizzonti politici che sono nel nostro potere e nel nostro SPAZIO perché il Comune fuso in Corigliano-Rossano ATTRARRÀ INEVITABILMENTE TUTTE LE FUNZIONI DELEGATE DALLA REGIONE E PERIFERICHE DELLO  STATO PORGENDOLE AGLI UTENTI DELL’AREA VASTA CHE RESTITUIRÀ IL POSTO CHE SPETTA LORO, A TUTTI DI CORIGLIANO, DI ROSSANO, DI CASSANO, DI CROSIA, DI CALOPEZZATI, DI CARIATI, DELLA PRESILA, DELL’ARBERESHE, DI ROCCA IMPERIALE, ECC. COME MAI È AVVENUTO NEL RECENTE PASSATO.
Senza una tale operatività delle cose (appunto nel Tempo e nello Spazio) saremo disintegrati dal progetto cosentino-montano-tirrenico che imperversa ormai da decenni e porta, per quanto ci riguarda, tutto a Castrovillari, di cui esempio preclaro è lo stesso Scura, quale pedina di grande e occulto potere e del quale dovremmo sollecitare – a nome dei Sindaci di questo territorio – le immediate dimissioni per incapacità, indegnità funzionale e per partigianeria.
Caro Luigi, queste cose non nuove, ripetute da me ad orecchie rimaste per troppo tempo sorde … sono tanto ovvie e giuste che la gente le capisce subito.
Chi non le vuol capire, purtroppo, è un’informe, rissosa ed inconcludente pletora di dirigenti politici che sfruttano miserrimi pacchetti di voti clientelari e assistenziali, degni di un tempo ormai trascorso. Una fazione politica auto referenziale che pur avendo perso tutte le partite possibili, si ostina a rincorrere il potere di farsi solo gli affari suoi.
Quindi il mio appello di semplice cittadino è quello di voltare pagina partendo dal sicuro e acquisito, cioè dalle due Delibere di Fusione di Rossano e di Corigliano che esistono e della cui fondamentale importanza nessuno può prescindere soprattutto sul tema del Tribunale. Siamo in campo e ci resteremo operando come quando abbiamo difeso il Territorio dalla carbonizzazione, come quando abbiamo denunciato anzitempo le manovre del Governo e della deputazione cosentina contro il Tribunale di Rossano e Corigliano rimanendo inascoltati e come quando abbiamo promosso la Fusione dei nostri Comuni, aprendo così gli occhi al Popolo, senza piangere miseria e dandoci obiettivi possibili raggiunti con atti amministrativi, sebbene tardivi rispetto alle esigenze di cui sopra, tuttavia non equivoci e fondamentali per la rinascita territoriale.
Ti abbraccio
                                                                  Amerigo Minnicelli