Referendum abrogativo del prossimo 17 Aprile sulle trivellazioni in mare per la ricerca e l’estrazione di idrocarburi. Votando Sì, i cittadini avranno la possibilità di impedire alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. 

Anche il Movimento civico Rossano Prima di Tutto aderisce al Comitato referendario No Triv. Attraverso il positivo esito del voto passa il futuro del Meridione e particolarmente di quest’area della Calabria.

Il prossimo Venerdì 18 Marzo, alle ore 18.00, nella sala della ex delegazione comunale di piazza Montalti, allo Scalo, il movimento civico guidato da Giuseppe Antoniotti si confronterà con i cittadini sulla necessità di partecipare al referendum per abrogare la normativa.

All’incontro-dibattito interverranno lo stesso Antoniotti, candidato sindaco di “Rossano Prima di tutto”, Rodolfo Alfieri, referente dello stesso movimento presso il comitato referendario No Triv edEvelina Provenza, biologa dell’Arpacal.

L’obiettivo dei proponenti il referendum è quello di impedire alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante già oggi le società petrolifere non possano più richiedere, per il futuro, nuove concessioni. Per quanto riguarda le ricerche e le attività petrolifere già in corso, una vittoria del “Sì” obbligherebbe le attività petrolifere a cessare progressivamente secondo la scadenza “naturale”, fissata originariamente al momento del rilascio delle concessioni.