Negli scorsi giorni è stata emessa la sentenza nei confronti di C.R., cinquantaseienne rossanese, pluripregiudicato, difeso dall’Avv. Francesco Nicoletti. I fatti risalgono al novembre 2012 allorquando proprio l’imputato allertava i carabinieri per una aggressione che stava subendo da parte di alcune persone che lo volevano colpire con delle pale e con un martello.

Giunti sul posto i militari identificavano tutti i presenti e proprio durante tale attività, su indicazione di uno presenti, effettuavano un accertamento innanzi alla abitazione del C.R. ed ivi constatavano l’esistenza di un tubo della vecchia rete idrica pubblica di Rossano che il Comune aveva chiuso con un tappo, rimosso dal C.R. e sostituito con un rubinetto al fine di utilizzare l’acqua. Lo stesso imputato ammetteva le proprie responsabilità ai carabinieri e mostrava loro come utilizzava l’acqua che effettivamente usciva dal rubinetto. Da ciò l’imputazione per furto aggravato per aver sottratto acqua potabile al Comune di Rossano con il mezzo fraudolento di attivare allacci abusivi sulla condotta idrica pubblica comunale, mediante l’installazione di un rubinetto al tubo di proprietà comunale. Veniva, dunque, tratto a giudizio C.R. ed all’esito dell’istruttoria dibattimentale, il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto l’imputato.