La richiesta di cessazione della fase di commissariamento è di Graziano
 Abbiamo rispettato la sacralità della domenica, evitando di rispondere, forse anche in malo modo, alle accuse infondate, agli attacchi gratuiti e al delirio di chi, da tempo, agogna la poltrona di Sindaco di Rossano. Proprio colui che ha tirato fuori dal cilindro, e all’improvviso, tanto livore e cattiveria, probabilmente, perché si sente franare il terreno sotto i piedi. Quella del candidato sindaco di Fdi-Idm è un’uscita sciocca e spropositata.

Anche perché se avesse avuto il buon senso di seguire i lavori del Consiglio regionale – il minimo per chiunque ambisce a rivestire importanti ruoli istituzionali – si sarebbe accorto che il documento sottoscritto dall’Assemblea, per chiedere la cessazione del commissariamento della Sanità calabrese, riportava la firma dell’On. Giuseppe Graziano e soprattutto che i contenuti erano tutti e per intero riportati all’interno del suo intervento, ampiamente apprezzato, applaudito e condiviso. Le nostre battaglie per rivendicare i diritti dei cittadini calabresi sono note a tutti. Anche in ambito sanitario. Altro che inefficacia e inefficienza. Al contrario, non può dirsi così tranquillo questo rappresentante locale che da questa Città e da questo territorio ha solo preso, compromettendone e ipotecandone il futuro.

È quanto fanno sapere dal direttivo civico del movimento Il Coraggio di Cambiare l’Italia intervenendo per smentire e fare chiarezza in merito alle castronerie di questo aspirante (ahinoi) Sindaco, apparse sulla stampa locale la scorsa domenica 3 aprile 2016.

Abbiamo letto una ricostruzione dei fatti irrazionale, senza logica e di una scorrettezza politica inaudita. Forse l’aspirante Sindaco farebbe bene ad andare a rileggere i principi fondanti delle Olimpiadi, a lui tanto care, e magari da lì prendere spunti su come essere corretti con gli avversari ed evitare, così, pessime cadute di stile. Che si accentuano e diventano clamorose quando sono condite da bugie ed inesattezze. In realtà, sulla sanità “l’aspirante” (da sempre) fa lo gnorri. Innanzitutto, ci piacerebbe capire come mai “l’uomo di destra, duro e puro” si sia ritrovato, dalla sera alla mattina, a ricoprire il ruolo di strenuo difensore del Governatore Oliverio. Mistero, ma non troppo. Perché anche quel minimo ideale che aveva spinto fino a ieri la sua azione politica è venuto a decadere in nome del proprio opportunismo, anche dentro un settore così delicato e martoriato come la Sanità. Ma non gliene facciamo una colpa, semplicemente evidenziamo l’indole gattopardesca che da sempre caratterizza l’attività politica dell’esponente di Fratelli d’Italia e che oggi è venuta fuori come non mai. Abbia allora un po’ di pudore e il senno di non ergersi a moralizzatore del nulla. Perché anche lui, sin da quando aveva i calzoni corti, è tra gli artefici dell’amaro destino a cui è stata costretta Rossano e dell’indecisionismo dei suoi padri politici. Ritornando al Consiglio regionale, il nostro movimento, attraverso la voce dell’On. Graziano ha ben evidenziato i malanni della sanità calabrese. Lo ha fatto – e c’è la registrazione video della seduta a confermarlo – evidenziando, su tutti, i gravi problemi che riguardano le strutture ospedaliere di Rossano e Corigliano. Proprio per lo spoke Corigliano – Rossano ha ribadito, tra le altre cose, come la rimodulazione abbia creato sacche di inefficienza ed aumentato i problemi ed i disagi dei cittadini. L’aver preso posizioni sulle questioni sanitarie di altri territori è doveroso per un Consigliere regionale che è rappresentante dell’intera Provincia. Ma purtroppo l’aspirante sindaco, formatosi alla scuola del campanile, questo non lo sa!