La sera del 30 aprile 2016, al primo comizio della lista a cinque stelle DIROSSANO ha avuto il suo battesimo ufficiale il movimento cinque stelle di Rossano e il neo candidato a sindaco Stanislao Acri. Mi auguro che qualcuno lo abbia registrato e lo faccia risentire su facebook a chi non ha potuto essere presente, perché si è trattato di un battesimo di fuoco , alla grande, per questo giovane concittadino fino a ieri sconosciuto ai più. Intanto ha evidenziato uno per uno i limiti dei candidati a sindaco diciamo “vecchi”.

Di Antoniotti ha detto che doveva dimettersi già dal 2013 dopo l’indagine della DDA DI Catanzaro sul voto di scambio con la mafia, segnalando come tutto il consiglio comunale abbia glissato su questa inchiesta, di Caputo ha chiesto ai rossanesi se vogliono una monarchia o una dinastia, visto che dopo il padre è stato lanciato il figlio nella precedente amministrazione, di Rapani ha giustamente evidenziato come sia stato in maggioranza fino a poco prima delle elezioni e poi sia uscito per rifarsi una verginità politica, di Mascaro ha osservato che il PD ufficiale e Graziano cercavano un candidato rappresentativo e non l’hanno trovato e hanno ripiegato su Mascaro, di Tonino Caracciolo ha detto che ha fatto una lista chiamandola “Rossano futura”, ma la doveva chiamare “Rossano Passata”. Ha evidenziato come il trio Caputo, Dima, e pure il consigliere Graziano hanno assistito senza colpo ferire allo scippo del Tribunale, alla riduzione dell’ospedale e dell’Inps e ne sono corresponsabili di fatto. Poi ha messo in evidenza come all’interno delle spese comunali ci siano voci di spese per consulenze con somme anche cospicue di 100.000 € per incarichi che potrebbero benissimo essere svolti dai dipendenti comunali, con un miglior utilizzo degli stessi e, al limite una riqualificazione interna a cui l’amministrazione potrebbe provvedere per formare mansioni più specializzate ove occorresse. Ha denunciato l’intromissione continua della politica nel lavoro dei dirigenti. Ha denunciato una serie di carenze nella gestione dell’acqua, dei rifiuti . Ha proposto molte cose da una politica di valorizzazione turistica del centro storico e del Codex Purpureus e della montagna , ad una riduzione della TARI , ad una nuova possibilità per i cittadini che non hanno la possibilità di pagare le tasse comunali per difficoltà economiche con uno scambio con lavoro gratuito per sistemare il verde o per altri servizi utili alla comunità. Queste solo alcune delle nuove idee lanciate dal giovane avvocato. il senatore Morra, intervenuto prima di lui ha detto ai rossanesi che è un senatore , ma si sente un cittadino come gli altri e che la battaglia del movimento cinque stelle è per portare i cittadini al governo, cittadini semplici, onesti e trasparenti, come quelli della lista dei candidati di Rossano che stavano dietro di lui che ha definito eroi, perché non legati a carrozzoni, a lobby, ma che si mettono in gioco per cambiare la propria città senza chiedere contropartite o promesse di vario genere, come purtroppo avviene molte volte nelle liste delle comunali, anche a Rossano. Ha detto che il governo ha attaccato la città di Rossano togliendole i presidi di legalità di salute e di giustizia sociale. Personalmente Ho notato che nella piazza oltre al solito pubblico che in genere ascolta tutti i tipi di comizio( diciamo un quarto dei presenti) c’era una nutrita presenza di giovani, giovani coppie coi figli, donne giovani e persone di tutte le età di varia estrazione politica di destra come di sinistra, come anche cittadini senza appartenenza. Personalmente sono rimasto piacevolmente sorpreso dall’autorevolezza di questo giovane avvocato al primo comizio che ha tenuto nella nostra città e sinceramente ho notato curiosità nei numerosi rossanesi presenti per ascoltarlo e conoscerlo. Auguri personalmente di cuore a questo giovane che si affaccia alla politica rossanese e speriamo che possa lavorare per rinnovarla dalla tristezza in cui è ripiombata .
PROF. FABIO MENIN