La legge n. 148 del 14 settembre 2011 è stata approvata durante il governo Berlusconi con l’appoggio determinante della Lega Nord (che all’epoca contava 3 ministri , 1 viceministro e 4 sottosegretari). Si tratta della conversione in legge del decreto-legge 13 agosto 2011 n. 138 recante “ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari.”

Sapete cosa c’è scritto all’art. 2, secondo comma, della legge 148/2011, approvata, ribadiamolo, durante il governo Berlusconi con sostegno determinante della Lega Nord? Citiamo testualmente “Il Governo […] è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per riorganizzare la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari”.

Dopo due mesi il governo Berlusconi cadde e fu sostituito dal governo tecnico Monti – nato grazie alla fiducia garantitagli proprio dal partito di Berlusconi – il quale emanò i decreti legislativi di cui sopra (eseguendo alla lettera la volontà di PDL/LEGA NORD) con i quali venne approvata la chiusura di diversi tribunali tra cui anche quello di Rossano.

Perché abbiamo voluto fare questo breve riassunto delle vicende legislative che riguardarono il nostro Tribunale? Perché è facile presentarsi oggi e fare interrogazioni parlamentari (che, essendo meri strumenti di controllo, hanno una efficacia limitata e , permetteteci, fine a se stessa) mentre quando si sono ricoperte cariche di governo si è agito in modo diametralmente opposto.

Non fatevi ingannare. A costoro non interessa nulla delle sorti dei presìdi e dei servizi che hanno progressivamente sottratto al nostro territorio. E la dimostrazione sta nel fatto che proprio costoro sono stati gli artefici di questo scippo.