Caracciolo: attacca solo me con falsità. Non dice la verità su Bucita e Sibaritide
È ormai di tutta evidenza che, tentando di attaccare personalmente e sistematicamente soltanto la mia persona e la mia candidatura a sinistra, Flavio STASI si stia dimostrando, in perfetta mala fede, il miglior alleato delle forze e dei candidati di centro destra. – È quanto dichiara Tonino CARACCIOLO,

candidato del movimento civico #RossanoFutura, contestando a STASI una campagna mistificatoria, fatta di menzogne e vacuità ripetutamente mirate ad infangare la sua persona, il suo profilo professionale e la sua storia politico-amministrativa.
 
SU BUCITA – AFFERMA CARACCIOLO – FLAVIO STASI CONTINUA A RACCONTARE IL FALSO, CON PLATEALE MALA FEDE. Egli, infatti, trascura volutamente di parlare di OLIVELLOSA che era e rimane il sito cittadino più inquinato e pericoloso, sul quale serve invece la massima attenzione. STASI non dice tutta la verità su Bucita. Fa finta di non sapere che quell’impianto veniva concepito nel 1987 come uno dei tre sperimentali di tutto il Sud Italia, realizzati dallo Stato e dalla Regione Calabria. Non dice, STASI, che l’impianto di Bucita, così come previsto e da gestire insieme a 5 comuni era finalizzato solo ed esclusivamente alla raccolta e riciclo dei rifiuti, cioè alla differenziata. Esso sarebbe dovuto servire a bloccare l’emergenza discarica a cielo aperto sul sito di OLIVELLOSA che da allora è rimasto uguale. STASI mente sapendo di mentire, infine, quando non ricorda mai, nelle sue arringhe demagogiche, che l’impianto così com’è oggi veniva completato ed attivato sotto l’amministrazione CAPUTO che non procedette alla costituzione del consorzio per la gestione e lo fece finire in mano al famigerato commissario straordinario ai rifiuti PAPELLO, noto esponente di Alleanza Nazionale. È DA ALLORA CHE BUCITA DIVENNE UNA PIATTAFORMA DI SERVIZIO E SMISTAMENTO PER TUTTI I COMUNI DELLA CALABRIA.
 
Stesso approccio menzognero e falso – prosegue CARACCIOLO – STASI continua a tenere sulla questione SIBARITIDE Spa per tentare di attaccare sempre e soltanto il sottoscritto. Non ricordando, infatti, ma in mala fede, che mi dimisi dalla presidenza di quella società due anni prima che fallisse proprio perché la parte pubblica non aveva più intenzione di procedere alla liquidazione dei soci privati per realizzare, così come avevo progettato, una grande società in house. Quella sconfitta, da cui scaturirono le mie dimissioni ed anche la perdita della mia indennità, rappresentò un’altra scommessa persa per l’intero territorio.
 
Infine, la polemica sterile quanto immatura sugli incarichi professionali. Quando e se Flavio STASI diventerà ingegnere – aggiunge il candidato a sindaco del movimento #RossanoFutura – capirà forse quanto gli serviranno, per campare, normali e legittime consulenze ed incarichi professionali che scioccamente contesta al sottoscritto. Più di 30 pubblicazioni scientifiche e prestazioni offerte a enti pubblici ed aziende private, non solo in Calabria e su progetti regionali, nazionali ed europei rappresentano, per quel che mi riguarda, la conferma del merito attraverso il quale ho lavorato e continuerò a svolgere la mia professione.
 
Non vorrei – continua – che in questo tentativo di delegittimazione della mia persona, che per conquistare un voto a sinistra fa il gioco della destra, SATSI sia intimamente motivato da un risentimento personale per avere, da Sindaco, ostacolato alla sua famiglia interventi edilizi lungo le pendici franose nel centro storico di Rossano. – Purtroppo – conclude CARACCIOLO – traspare e prevale un atteggiamento autoreferenziale e di rottura che è del resto quello stesso subito dai suoi stessi amici e compagni nelle associazioni e reti ambientaliste regionali che STASI ha frequentato e di cui si è servito in questi anni, isolandosene per trasformarle in una tribuna regionale per la sua sfrenata ambizione e per arrivare alla candidatura a sindaco di Rossano.