Nel processo imputate 27 persone per reati di spaccio e rapina
Le misure degli arresti domiciliari sono state revocate e gli imputati C.V. di 42 anni e S.S. di 41, entrambi difesi dall’avvocato Ettore Zagarese, possono tornare in libertà. È quanto stabilito dal primo provvedimento assunto dai Giudici dell’appello nell’ambito del maxi procedimento scaturito dall’Operazione Carambola. Il processo vede imputate 27 persone di Rossano, Corigliano e paesi limitrofi per una serie di reati, che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti alla rapina aggravata.

Il procedimento. Il 27 aprile 2015, presso il Tribunale di Castrovillari, si è celebrato il primo grado di giudizio. La sentenza del Gup Grimaldi aveva definito per gli imputati condanne mediamente comprese tra i 7 e i 2 anni. Ora il processo è in fase di secondo grado di giudizio ed è assegnato alla prima sezione penale della Corte di appello di Catanzaro. Questa si dovrà occupare di passare in rassegna e decidere sugli appelli che il nutrito collegio difensivo, composto dagli avvocati Ettore Zagarese, Antonio Sanvito, Nicoletta Bauleo, Pasquale di Iacovo, Giovanni Bruno, Andrea Salcina, Francesco Nicoletti, Giovanni Zagarese, Rosetta Rago, Andrea Accoti e Vincenzina Mazzuca, ha proposto.

Il processo, in accoglimento della richiesta di differimento per astensione presentata dai difensori degli imputati, è stato quindi rinviato per la decisione sulle questioni preliminari avanzate dagli avvocati alla prossima udienza del 19 settembre 2016.