Ha destato una certa sorpresa in me la dichiarazione dell’on. Graziano, consigliere regionale, circa il fatto che il suo il cosiddetto Coraggio di Cambiare(CCI) sarebbe il primo partito di Rossano. Egli sostiene questo in base ai voti di lista che premierebbero questa lista, ed è vero. Resta però il fatto che questa lista, come la maggioranza delle liste in campo erano liste piene di candidati che sono stati votati da amici e parenti, gente che per lo più non ha mai fatto politica, né ha cognizioni politiche serie, né la farà mai. Questo, on.le Graziano non è un partito ,

ma un rassemblement, un gruppo puramente elettorale che, quand’anche prendesse altri voti in una prossima competizione amministrativa non rappresenta un partito. Un partito o anche un movimento politico per essere definito tale deve avere delle strutture organizzative permanenti e dei militanti che lo seguono non in una semplice elezione, ma sempre e delle strutture elettive che lo rappresentino. Gli unici partiti che possono ad alta voce dire di essere tali sono il PD e il Movimento cinquestelle , nella destra forse in parte l’UDC, anche a Rossano. Il primo però è dotato di persone portatrici di voti più o meno clientelari che transitano da una elezione all’altra, e le scelte politiche compiute dal PD in queste elezioni non sono mai state discusse in alcuna assemblea di militanti o simpatizzanti , ma fatte da un vertice locale che ha obbedito ai diktat di Mario Oliverio, spaccando i militanti o i simpatizzanti del PD stesso. Quindi il PD a Rossano è un partito solo formale, un contenitore di voti che si richiama al PD nazionale, ma non ha più la struttura organizzata di un partito a livello locale. L’UDC forse è l’unico raggruppamento del centro-destra che mantiene una qualche forma di struttura organizzata ,un direttivo dove le scelte vengono discusse in qualche maniera , ma ha pochissimi agganci di simpatizzanti o militanti che in qualche maniera partecipino sempre alla vita del partito. Si riuniscono forse in talune rare occasioni lontano dalle elezioni, ma per lo più sono interessati a riunirsi in occasione delle campagne elettorali, a volte regionali e, se c’è qualche candidato locale o vicino a livello nazionale. Il movimento cinquestelle a Rossano è in sostanza l’unico vero movimento politico che ha una sede con riunioni permanenti, spesso settimanali e un gruppo di attivisti e simpatizzanti che si riunisce permanente e discute le sue scelte politiche sia nazionali che locali. Per il resto dei partiti a Rossano non c’è più alcuna traccia, sono rimasti esponenti politici che si richiamano a partiti a livello nazionale, per esempio Fratelli d’Italia, ma mi risulta difficile definirlo un partito a livello locale con un gruppo di militanti attivo, direi più un gruppo assai simile a quello dell’UDC. Naturalmente è un male che i partiti non ci siano più, perché almeno una volta si andava nelle sezioni e si discuteva , la gente partecipava e portava le sue idee, ora dopo l’epoca del berlusconismo e dei partiti personali i partiti di massa sono stati distrutti, e non abbiamo sinceramente notato segnali di una loro ricrescita, fatta eccezione per il gruppo stabile del movimento cinquestelle, che continua a riunirsi da alcuni anni nel cosiddetto MEETUP anche a Rossano. Detto questo penso di rispondere all’on.le Graziano che chiede di andare a votare per il candidato a sindaco Mascaro, anche a chi ha dato un voto di protesta. Io non sono tra questi, nel senso che mi riconosco nel M5stelle, ma ho condiviso anche chi ha votato per la lista di Flavio Stasi: ma sono molto tentato di non andare a votare al ballottaggio perché tra Rapani e Mascaro vedo sì alcune differenze personali nel carattere dei due personaggi,( più aggressivo il primo, più accomodante il secondo) ma non grandi differenze politiche né nei metodi politici né nel come sono stati raccolti i voti da entrambi i candidati che hanno ricevuto gradimenti scarsi nelle preferenze degli elettori , con migliaia di voti in meno delle liste. Cioè voglio dire che entrambi i candidati non mi entusiasmano, deciderò forse all’ultimo ecco. Resta però il fatto che se l’on. Mascaro o il consigliere Rapani, una volta che l’uno o l’altro risultasse eletto al prossimo turno elettorale, poi volesse sviluppare una politica seria di rilancio dell’agricoltura e del turismo a Rossano l’unica vera possibilità di rilanciare l’occupazione , una mano come cittadino la darei volentieri. Ma ho qualche dubbio che ciò avverrà. prof. Fabio Menin