Ma perché ce la raccontiamo? La vigilia dei ballottaggi, soprattutto di quello di Rossano, dice più della passione politica di alcuni giornalisti locali, compresi quelli a busta paga, che non di quella degli elettori. I quali, nonostante le parate di carta e i politologi improvvisati (che ormai hanno rimpiazzato gli allenatori da bar sport, in via d’estinzione nonostante gli europei),

che, invece di parlare di programmi e idee per la crescita delle città, spiegano sostanzialmente di quali e quante porcherie (e alleanze) si sarebbero sporcate le mani dei candidati, delle elezioni amministrative se ne fregano, consapevoli come sono che alla fine saranno elezioni inutili o al massimo buone solo per qualche cambio di poltrona. Perciò, sai che sovvertimento.
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