L’Analisi politica post voto di Antoniotti. Ricostruire la coalizione epurandola da arrivisti e traditori
L’ultima, aspra competizione elettorale per le Amministrative di Rossano, ha lanciato due indicazioni politiche importanti. Che vanno lette con attenzione e con profonda autocritica. La prima è che il centro destra, seppur diviso in mille rivoli, continua ad avere una preponderanza di consensi in Città. Prova ne è che lo stesso neo sindaco, Stefano Mascaro, a cui porgo gli auguri sinceri di buon lavoro,

oltre ad essere espressione di un percorso di matrice liberale, ha raccolto, insieme alle liste, la maggioranza dei consensi proprio nell’ambito del centro destra. La seconda, a mio avviso più importante in prospettiva futura, è la necessità di costruire un nuovo soggetto politico che, a prescindere dall’attuale contingenza amministrativa, torni a riunire le anime e i valori della destra sociale e liberale, epurandoli da quanti in questi anni, nascondendosi indegnamente dietro una bandiera di ideali, hanno dimostrato solo la becera ambizione personale. Senza aver saputo costruire un futuro.

È, questa, l’analisi politica di Giuseppe Antoniotti, a conclusione della lunghissima campagna elettorale per l’elezione del Sindaco e del Consiglio comunale. Un esame severo e reale che tende, però, a proseguire con maggiore determinazione il percorso politico avviato nel dicembre scorso, attraverso il coinvolgimento dei diversi soggetti di centro destra racchiusi nel movimento “Rossano Prima di Tutto”.

A conclusione del percorso elettorale – dichiara Antoniotti – posso confermare, con orgoglio, di aver guidato una coalizione che ha sintetizzato tutte le espressioni politiche cittadine che stanno a destra. Certo, sono venuti meno i numeri, che servono per conseguire la vittoria, ma credo che tutte le altre forze in campo che hanno radici politiche simili alle nostre, staccate dalle alleanze strette con il centro sinistra, avrebbero ottenuto un risultato complessivo inferiore a quello raggiunto dalla coalizione di Rossano Prima di Tutto. L’unica – ribadisce – che non ha accettato compromessi, intromissioni e inciuci. È stato così durante tutta la campagna elettorale. E anche nel turno di ballottaggio abbiamo lasciato liberi i nostri elettori di determinarsi secondo le loro volontà, rimanendo fermi, come coalizione, sul principio dell’essere distanti e distinti dalla disputa elettorale.

Tutto questo – prosegue Antoniotti – appartiene al passato. Ora è categorico guardare avanti e ricostruire su basi nuove il centro destra, aggregando all’interno partiti e movimenti che aspirino, innanzitutto, all’interesse della collettività. Chi, nel corso dell’ultima campagna elettorale, si è battuto solo per proprie rivendicazioni e ambizioni personali; chi, ancor peggio, è sceso in campo esclusivamente per ripicca personale e familiare con l’intento, purtroppo riuscito, di togliere voti alla nostra coalizione, e chi ha tradito la Città non potrà far parte di questo progetto. Vogliamo ritornare a fare politica con l’intento di riportare, presto, alla guida di Rossano una coalizione spinta dai principi nobili della destra sociale e liberale e, perché no, anche dal mondo del movimentismo costruttivo e propositivo che da questa campagna elettorale esce con un risultato riguardevole.

Al nuovo sindaco, Stefano Mascaro, – aggiunge Antoniotti – porgo gli auguri di buon lavoro certo che saprà essere consapevole del contributo elettorale, garantitogli da una parte del popolo di centro destra ancora maggioritario e preponderante in Città, che gli ha permesso di vincere le elezioni. E sono sicuro che da Primo cittadino, saprà cogliere quanto di buono è stato fatto dal precedente Governo cittadino che ho avuto l’onore di guidare e di cui, lui stesso, è stato partecipe. A proposito. Nei prossimi giorni – conclude Antoniotti – chiederò di poter vsionare tutti gli atti amministrativi prodotti dal Commissario straordinario, molti dei quali vanno oltre l’ordinaria amministrazione e che sulla loro attuazione sarebbe stato indispensabile l’avallo di un’Amministrazione comunale democraticamente eletta da cittadini.