«Quanto ha affermato nei giorni scorsi l’associazione ‘Animali e Natura’ in merito al canile di Rossano (Cosenza) non corrisponde alla realtà attuale». È quanto afferma il deputato M5s Paolo Parentela in seguito alla visita svolta domenica 10 luglio presso il canile di Rossano insieme ad alcuni attivisti del Meetup locale. «Le note stampa di alcune associazioni animaliste diffuse nei giorni scorsi – aggiunge il parlamentare – mi avevano spinto a chiedere spiegazioni al Ministro Lorenzin attraverso un’interrogazione parlamentare che provvederò a modificare al più presto.

Volevamo vederci chiaro sulla vicenda e dopo la visita di ieri presso la struttura ora in gestione dell’associazione ‘Holly un angelo a 4 zampe’, devo riconoscere che la situazione non è allarmante come si era lasciato credere».
Il Cinque Stelle continua: «Per un decennio la struttura è stata gestita male dalla cooperativa ‘Futura Lavoro’, che aveva portato il canile in una situazione drammatica, in cui i cani erano lasciati in stato di completo abbandono e degrado. Mi chiedo come mai il canile comunale in passato non sia stato posto sotto sequestro nonostante l’ispezione dei Nas. Un aspetto che dovrà essere chiarito dal ministero della salute in risposta alla nostra interrogazione, in quanto esistono delle leggi a tutela degli animali che non sarebbero state rispettate, su tutti l’articolo 727 del codice penale e la legge quadro 14 agosto 1991, n. 281».
«Da quanto ho appurato – spiega Parentela – l’associazione ‘Hsta migliorandoolly un angelo a 4 zampe’, dopo aver ricevuto dal comune la gestione della struttura a titolo gratuito per i prossimi 3 anni, è stata costretta a presentare un esposto in procura in modo che si potesse far luce sulla condizione del canile a seguito della precedente gestione. Oggi, grazie all’impegno volontario dell’Associazione, le condizioni degli ospiti della struttura sta migliorando notevolmente. Mi chiedo cosa abbia spinto le associazioni a denunciare soltanto oggi le condizioni della struttura e dove fossero quando il canile era in ben più serie difficoltà. Non vorrei che tutto dipendesse dal fatto che siano state scartate dalla manifestazione d’interesse dallo stesso comune».
Il deputato continua: «Il Sindaco Mascaro prenda a cuore questa triste vicenda e trovi subito la figura di un veterinario competente che possa curare veramente i cani malati ed una soluzione sulla carenze della struttura che potrebbe diventare un fiore all’occhiello in una regione che, anche sul fronte del randagismo e della tutela degli animali, si trova in una situazione da terzo mondo».
«Il m5s – conclude Parentela – sta svolgendo in tutta Italia diverse ispezioni presso i canili, riportando giustizia e legalità. Continueremo il nostro lavoro ispettivo anche in Calabria, dove stiamo raccogliendo diverse segnalazioni allarmanti su altri canili. Dopo aver presentato diverse proposte di legge a tutela dei diritti degli animali, presenteremo in procura un dossier sulla situazione calabrese. Le speculazioni, il mero business, i reati e la malagestione dei canili in Calabria hanno le ore contate».