«Carenza idrica, sindaco e vicesindaco in procura per presentare denuncia contro ignoti? Nient’altro che una trovata pubblicitaria». Così si esprimono i consiglieri comunali di Rossano Futura, Tonino Caracciolo e Marinella Grillo a proposito della grave crisi idrica che sta attanagliando da settimane la città, con picchi ben al di sotto dell’inciviltà.

«Le affermazioni propugnate tramite i soliti comunicati stampa del sindaco, rappresentano una boutade pubblicitaria che dimostra come si continui a non voler prendere il toro per le corna, affrontando in maniera risolutivo un problema che è, in larga parte, dovuto alla pessima gestione della rete. Non di certo alla carenza d’acqua, essendo la nostra dotazione pari a circa 110-120 litri al secondo sommando quanto fornisce la Sorical e quanto il Comune estrae autonomamente.
RossanoFutura – avanzano i due consiglieri comunali – ha chiesto e non ottenuto un incontro con il Sindaco perché si affronti il problema con la dovuta decisione e tempestività. Continuare a gestire l’emergenza è come si vede drammatico e gli amministratori non possono limitarsi ad inseguirla».
Grillo e Caracciolo pongono alcuni quesiti. «Quanti allacci sono stati “autorizzati” In questi anni sulla rete adduttrice? Se è vero che ci sono allacci abusivi è altrettanto vero che una parte rilevante di allacci è stata irresponsabilmente autorizzata dal Comune. Irresponsabilmente perché anche i bambini sanno che l’acqua va distribuita a partire dai serbatoi, in quanto gli allacci diretti non permettono ai serbatoi stessi di andare in carico, sicché si assiste ad un permanente squilibrio. Da quanto tempo non sono controllare le sorgenti e la rete adduttrice del Tufarello? Come e quando si fa la manutenzione programmata dei pozzi a cominciare dalla periodica pulizia dei filtri? E’vero o no che ben tre pozzi al Petraro costati un sacco di soldi non risultano idonei? Se a Rossano Centro è stata realizzata la nuova rete di distribuzione, spendendo oltre sei milioni di euro, come mai manca l’acqua visto che le perdite stimate di quella vecchia erano di circa il 40%? Ecco, partiamo da questi punti interrogativi, per fare una analisi seria del problema – proseguono i rappresentanti di RossanoFutura – programmiamo con largo anticipo e magari pensiamo anche ai sistemi di telecontrollo, al risparmio energetico ed a tanti altri accorgimenti utili per una buona gestione”.
RossanoFutura è del parere che anche a Rossano l’acqua debba diventare pubblica come in altri comuni della Calabria liberandoci, così, dal giogo di Sorical e Soget. «Ma questa – terminano Tonino Caracciolo e Marinella Grillo – è una discussione che apriremo presto in Consiglio Comunale. Oggi servono atti di responsabilità e non trovate pubblicitarie».

Ufficio stampa #RossanoFutura