Lucisano: IL CCI ha già programmato da tempo iniziative di beneficenza
 La politica è sicuramente un’attività di servizio da svolgere nell’interesse del bene comune, salvaguardando i diritti di tutti i cittadini e soprattutto dei più deboli e dei bisognosi. Tanto più se l’attività viene praticata ed esercitata con abnegazione e impegno, rendendosi disponibili e operativi 24 ore su 24 e trascurando, molto spesso la propria famiglia e il proprio lavoro.

Che, nel caso dei liberi professionisti, spesso ne subisce un grave calo e nel caso dei dipendenti pubblici, una riduzione delle ore e dello stipendio. Ecco perché riteniamo che le plateali iniziative di populismo sciocco e inutile atte a strumentalizzare la nobile attività di Governo della Città, demandataci dai cittadini, servano solo a creare confusione e polemiche che non giovano assolutamente all’Amministrazione della cosa pubblica, soprattutto in questo particolare e difficile momento storico. La beneficenza è un valore non un mezzo pubblicitario. Ecco perché il CCI già da tempo, e ancor prima dei “suggerimenti” di qualche “Grillo parlante”, ha concordato di avviare iniziative a carattere benefico, utilizzando anche i proventi derivanti dai gettoni di presenza di Commissioni e Consiglio, trovando massima condivisione da parte del Sindaco e del Presidente dell’Assise civica.

È quanto dichiara il Capogruppo consiliare de Il Coraggio di Cambiare l’Italia, Piero Lucisano, in riferimento alla proposta/polemica sollevata dal Consigliere comunale di minoranza, Raffaele Vulcano, sulle indennità delle Cariche istituzionali comunali, per il primo anno di mandato.

Una riflessione profonda – dichiara Lucisano – quella del collega di minoranza, se solo non fosse una mera e propria iniziativa populistica mirata ad un’azione mediatica di promozione della propria immagine di consigliere d’opposizione, a discapito dell’Esecutivo che quotidianamente investe tempo e lavoro per la collettività, e soprattutto che evidenzia tutta l’inesperienza di chi non ha mai amministrato né ricoperto alcun tipo di ruolo nelle Istituzioni. Perché – evidenzia il Capogruppo consiliare del CCI – chiunque abbia mai svolto qualsiasi ruolo Istituzionale con serietà e impegno sa benissimo come, oltre a trascurare la propria famiglia, venga spesso completamente tralasciata la professione, sostituita per forza di cose dall’attività Istituzionale. Siamo soliti apprezzare le proposte costruttive, tant’è che ho inteso anche informarmi e approfondire il suggerimento del collega di minoranza, il quale, anche attraverso i social network, nelle ultime ore ha condiviso un articolo interessante sul Sindaco di Gagliole, un paese di in provincia di Macerata che conta poco meno di 650 abitanti, Mauro Riccioni, il quale, insieme al vicesindaco e ai consiglieri comunali rinuncia all’indennità donando tutto per l’assistenza agli anziani e la mensa delle scuole materne ed elementari. Un punto, questo, che aveva espresso chiaramente nel programma elettorale (pagina 5 di 6), tenendo fede ad un patto per cui è stato votato. Ma a prescindere da questo, – conclude Lucisano – ribadendo e sottolineando che la beneficenza si fa e non si proclama e che non accettiamo lezioni di etica e moralità da nessuno, io che non sono abituato a ragionare in termini di demagogia spicciola, ma che amo basarmi sui fatti, mi interrogo su due questioni. La prima è: un comune di 650 abitanti richiede lo stesso tempo e ha la stessa complessità di gestione di un Comune come Rossano, di circa 40mila? E secondariamente, se le elezioni avessero avuto un esito differente e Vulcano si trovasse in Maggioranza, o se addirittura avesse un ruolo nell’Esecutivo, alla luce del fatto che nel programma elettorale della coalizione di cui fa parte lo stesso Consigliere non sia espresso né assolutamente citato minimamente il punto, sosterrebbe la stessa proposta? Il mio invito è ad adoperarsi concretamente tutti insieme, Maggioranza e Opposizione, con proposte e iniziative costruttive, ben lontane dalla polemica spicciola, dalla demagogia inutile e dal populismo gratuito. Lo si faccia, almeno questo, per il bene della nostra Città!