D’estate, un po’ dappertutto, c’è un gran chiacchiericcio attorno al mangia e bevi, nel senso che molto si discute dei nuovi orizzonti della gastronomia e del bere cittadini. Che se da una parte vede una certa vivacità, con l’apertura di nuovi locali (mai così tanti e belli a memoria d’uomo), dall’altra porta chi parla di questo argomento, spesso con troppa euforia, a dimenticare che i dati che riguardano il settore, nonostante le apparenze, sono impietosi e dicono che per la crisi (?) degli ultimi anni molte attività rischiano di sparire.

E non è finita: bar, pub, ristoranti e pizzerie prevedono un ulteriore calo dei loro affari in quest’anno, dopo aver perso nei due anni precedenti una bella fetta di fatturato. Alcuni dicono che chiuderanno, altri che tireranno a campare, riducendo costi e profitti, in attesa di tempi migliori. Pochi sono quelli che vedono rosa per il futuro avendo avuto un incremento degli affari.
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