Il disastroso terremoto del centro Italia deve insegnarci qualcosa. Primo il piano di protezione civile della città di Rossano è datato e non più funzionale. Esso in ogni caso si limitava a stabilire delle zone di raccolta della popolazione e delle priorità di intervento per le forze dell’emergenza, ma non prevedeva nulla per la protezione antisismica degli edifici

.Siccome il centro storico di Rossano insieme a quelli dei paesi vicini giace nelle stesse condizioni dei paesi che sono stati devastatati nel centro Italia e siccome il nostro territorio è considerato ad alto rischio sismico, direi che d’ora in poi la politica se parlerà del centro storico dovrà in primis preoccuparsi di metterlo insicurezza. Quindi cittadini del centro storico, io da ambientalista storico quale sono e da conoscitore dei problemi del territorio mi permetto di dubitare di qualunque forza politica che d’ora in avanti parlerà del centro storico senza nominare la sua messa in sicurezza al primo posto. Oggi le tecnologie ed i materiali per provvedere rapidamente a questa esigenza esistono, basta fare dei piani adeguati e si può fare. Qualunque forza politica si permetterà di nominare il centro storico dimenticandosi della sua messa in sicurezza avrà la nostra critica ed il nostro biasimo non importa se di maggioranza o di opposizione o anche presente nella società, ma non in consiglio comunale. Quindi la prima cosa che è giusto chiedere è una revisione del piano regolatore generale e l’inserimento di criteri antisismici o di consolidamento antisismico per tutti gli edifici del centro storico a cominciare dagli edifici pubblici. Rossano che negli ultimi trenta anni ha abbandonato il centro storico dove ora abitano meno di diecimila persone, epperò lì vi sono gli uffici del comune ,dell’INPS , c’era il tribunale fino a quando decisioni scellerate prese dal governo lo ha chiuso. Insomma non è un centro storico da abbandonare. Allora io dico che Rossano fa parte del 70% del patrimonio edilizio italiano a rischio sismico in caso di terremoto, secondo le mappe fatte dagli scienziati italiani. Quindi mi rivolgo ai rossanesi, per l’ennesima volta, ed anche ai turisti eventualmente presenti in questa nostra bella, ma fragile cittadina. Mettete da parte le cose secondarie e facciamo un nuovo piano di protezione civile ed un nuovo piano regolatore generale( magari sfruttando il cosiddetto piano strutturale associato) e mettiamo al primo posto la sicurezza dei nostri cittadini. Un piano da finanziare con l’unione europea, tanto più che c’è il codex da salvaguardare nelle strutture monumentali dell’arcivescovado. Signori politici, signori imprenditori che avete sin qui pensato solo a fare case nuove. Ricordatevi che almeno novemila rossanesi sono a rischio di vita o di morte se dovesse venire un terremoto di magnitudo pari a quello verificatosi tra Marche, Umbria e Lazio. Il rischio per la nostra città ai piedi delle montagne della Sila è assai simile, a quello di un terremoto catastrofico che Rossano ha già conosciuto nei secoli dell’ottocento quando ci fu anche un maremoto in località Fossa. E ci furono anche morti. Ora se l’amministrazione volesse col concorso delle varie forze politiche oggi un piano di ristrutturazione del centro storico per almeno vent’anni darebbe lavoro a tanti disoccupati e gli imprenditori edili certamente anziché costruire case nuove che oggi nessuno più compra allo scalo ristrutturerebbero quelle esistenti al centro storico. Mi si obietterà è facile parlare da cittadino libero, ma al governo è un’altra cosa. No io penso che se i rossanesi capiscono che su queste cose la città non si può permettere di scherzare essi devono chiedere ai vari Mascaro, Rapani, Stasi e Caracciolo a cui hanno dato i loro voti di preferenza perla maggiore di fare qualcosa per questa nostra città. Impegnatevi e producete un nuovo piano di salvaguardia per la città, anche in forma straordinaria, . Gli uffici tecnici, in questo caso anziché fare le solite lagne per la mancanza di fondi diano una mano alla politica e s’impegnino con una mentalità rinnovata per mettere in sicurezza i nostri edifici. Se qualcuno fosse contrario il sindaco lo mandi a casa( e per qualcuno negli uffici tecnici sarebbe pure ora di pensionarsi, peccato che nessun sindaco lo dica ai responsabili, anche Mascaro non sta facendo eccezione) . Dio non voglia che Rossano sia mai toccata da eventi del genere, ma se dovessero accadere come c’è probabilità elevata che accadano in un futuro non sappiamo quanto lontano chi oggi governa avrebbe sulla coscienza una scia di morti e quant’è vero Iddio che se io dovessi restare in vita ed assistere ad un evento del genere , spero non accada mai, farei alla magistratura i nomi di tutti i politici che si sono disinteressati del problema, anche quelli nuovi che sono stati appena eletti. E chiamerei anche i cittadini a denunciare alla magistratura per un rimborso dei danni, perché non è possibile far finta di niente ancora sapendo che la città nel centro storico è a rischio sismico serio. Intanto le carte del rischio sismico andrebbero aggiornate e poi in base alle risultanze andrebbe fatto un piano di salvaguardia. Mi auguro che tra gli eletti qualcuno di buona coscienza non dimentichi queste cose .
prof. Fabio menin già pres. WWF Calabria