Ha destato allarme la notizia del crollo di una scuola nel paese di Amatrice che aveva subito interventi di messa in sicurezza evidentemente fasulli o poco ci manca, fino al 2012. Si viene ora ad apprendere che i lavori di messa in sicurezza di quella scuola furono eseguiti da ditte in odore di mafia. Ora qual è la situazione degli edifici scolastici di Rossano, visto che in un futuro che potrebbe essere vicino di pochi mesi come di pochi anni a Rossano secondo gli scienziati è lecito attendersi una scossa sismica di magnitudo compresa tra 6.0 e 6.4 della scala Richter.

Cominciamo dagli edifici vecchi, cioè alcune scuole elementari, e le scuole medie. ( elementari di via nazionale, Polifunzionale del GranSasso,Piragineti,Amica, scuole medie Roncalli e Levi) Ebbene questi edifici o la maggioranza di essi non hanno certificati di agibilità aggiornati o approvati da autorità pubblica indipendente, ma hanno tutti autorizzazioni provvisorie, e sono stati interessati proprio di recente dalla campagna dimessa in sicurezza avviata dal Ministero della pubblica istruzione, con lavori che riguardano le scale esterne, non presenti al momento della costruzione, o qualche altro lavoro come il rifacimento delle porte e degli infissi. Ma domando io: sono stati sottoposti questi edifici a prove di resistenza ai terremoti, prove di staticità come la legge prevede? In linea di massima mi sento di affermare che tutti gli edifici costruiti fino agli i anni settanta,primi anni ottanta, in caso di scosse importanti subirebbero dei danni non trascurabili, perché privi di pilastri di cemento armato , in quanto la legislazione antisismica dell’epoca prevedeva solo eventualmente il cemento armato nei cordoli, nei solai, ma non nei muri portanti. Potrebbe anche essere che alcuni edifici abbiano i pilastri in cemento armato, ma dubito che superino le prove di resistenza antisismica moderne. In ogni caso noi pensiamo che prima dell’inizio dell’anno scolastico il comune che è proprietario di questi locali dovrebbe sottoporli a prove di resistenza ai terremoti. E’ un tipo di collaudo che gli ingegneri sono in grado di effettuare attraverso delle prove di resistenza e di consistenza del materiale. Intende il comune di Rossano avviare queste procedure? Intendono i presidi e i direttori chiedere queste certificazioni ? Per gli edifici più moderni invece il discorso che va fatto è una verifica di tenuta delle strutture che se sono state costruite secondo gli schemi progettuali non dovrebbero avere particolari problemi ,potrebbero subire delle lesioni o dei danni , ma non collasserebbero. Ma per essere sicuri di questo occorre anche qui una verifica puntuale da parte degli uffici tecnici comunali. Per le scuole superiori invece, che sono di proprietà della Provincia il discorso andrebbe fatto caso per caso. Ci sono edifici storici (Liceo Classico), la cui stabilità andrebbe verificata (Il Liceo Classico se non erro nel 1836 crollò e fu poi ricostruito) , ci sono edifici degli anni settanta ottanta( Ragioneria) e ci sono edifici costruiti più tardi, come il Liceo Scientifico, che probabilmente sono stati ben costruiti quanto a quantità di cemento e di ferro, ma che poggiano su basi piuttosto fragili tant’è che sono già stati interessati da frane anche serie come il Liceo Scientifico. Insomma sarebbe necessario un piano delle istituzioni pubbliche per la messa in sicurezza per gli edifici dove vanno a studiare i nostri figli e con molta probabilità occorrerebbe un investimento per mettere in sicurezza gli edifici già datati. Io sono insegnante in una di queste scuole e già vedo che le classi sono strapiene e mi sono spesso domandato che cosa succederebbe veramente in caso di terremoto, perché le uscite ai piani superiori degli edifici non consentirebbero l’uscita comune di tanti studenti e classi. Noi facciamo le esercitazioni antiterremoto, da diversi anni e questo è bene che si sia fatto, gli studenti insieme ai professori sanno come devono comportarsi , però l’edificio ha delle carenze perché ha delle porte piccole per il numero di persone che debbono uscirvi : sono delle porte poco più grandi di una porta di un normale condominio, quindi l’affollamento in caso di terremoto mi fa pensare che non siano all’altezza.  Comunque non voglio per questo allarmare nessuno, io penso che la stabilità dei nostri edifici scolastici vada messa alla prova e gli uffici tecnici comunali dovrebbero farlo prima che inizi l’anno scolastico. In collegio docenti chiederò al dirigente scolastico se l’edificio dove insegno è sicuro perché sono state fatte prove antisismiche oppure no e nel caso come intende comportarsi per il futuro. Ritengo che i cittadini di Rossano anziché chiedere al comune piccoli piaceri personali, dovrebbero chiedere se gli edifici di sua proprietà sono sicuri oppure no. E prima di mandare i propri figli a scuola avere la certezza che l’edificio dove vanno a studiare sia stato messo a verifica antisismica. Mi rivolgo a quegli insegnanti (e sono molti) che si sono candidati alle precedenti elezioni comunali, qualcuno è pure diventato consigliere. Queste sono le cose che avete il dovere di pretendere dalle nostre istituzioni , anziché parlare sempre delle stesse cose che sentiamo da trent’anni. E a chi invece è nelle istituzioni ed è un tecnico della materia (T. Caracciolo) , anziché raccogliere firme dopo che i guai sono avvenuti (come ha fatto per l’alluvione ) s’impegni per la revisione dei piani regolatori e per la redazione di un nuovo piano di protezione civile questa volta serio che preveda il consolidamento degli edifici, non quel piano ridicolo che ha firmato alcuni anni fa che non impegnava nessuno e si occupava solo di indicare i punti di raccolta sicuri della popolazione in caso di terremoto. lo dico non perché ce l’abbia con lui, ma perché il problema della sicurezza degli abitati è stato sottovalutato da tutti i politici rossanesi di destra , di sinistra, di centro e perfino da Stasi e dai Grillini che in campagna elettorale al centro storico hanno glissato sull’argomento senza mettere gli abitanti di Rossano paese davanti alla realtà . Tutti hanno parlato di turismo e di ripresa del centro storico. Ma se come dicono gli scienziati domani mattina Rossano può crollare come avvenne nel 1836 i turisti poi gli facciamo il funerale?
prof. Fabio Menin già pres. WWF Calabria