Un mio amico P. , a Rossano, ieri mattina ha avuto un incidente domestico facendo dei lavoretti in casa, con un flex si è tagliato due dita, trovandomi da lui e visto che il taglio era profondo lo accompagno al Pronto Soccorso. Lungo la strada P. insisteva per andare a Corigliano,  vuoi per la distanza e per una personale cattiva considerazione, dovuta ai tanti luoghi comuni sull’Ospedale di Corigliano, ma non l’ho ascoltato.

Entrati al P.O. di Rossano ci si è presentata una bolgia dantesca: oltre una cinquantina di persone in attesa, alcune davvero malmesse, nessun infermeriere all’accettazione solo una guardia giurata che faceva del suo meglio a calmare gli animi giustamente incazzosi dei pazienti e degli accompagnatori, un quarto d’ora d’attesa senza la visione di un infermiere o un dottore sono bastati…abbiamo levato le tende e preso la via di Corigliano con il mio amico risollevato e con tutti i dubbi che accompagnavano me per questa scelta. P. vedendomi non convinto mi ripeteva: “vedrai che lì ci sbrigano subito, una decina di giorni fa una puntura di vespa mi aveva gonfiato a dismisura tutto il braccio, a Rossano mi hanno pure fissiato e dopo due ore nessuna cura, siamo andati a Corigliano non ho aspettato più di mezzora e mi hanno curato”.
…Arrivati troviamo una quindicina di persone nella sala d’attesa, molte già visitate con flebo al braccio altre che attendevano i risultati della analisi, insomma dopo neanche dieci minuti il mio amico viene medicalizzato con sei punti di sutura in tutto e dopo mezzora viene dimesso. “Hai visto che ti dicevo!”…aveva ragione gliene ho dato atto, tutta un’altra storia rispetto a Rossano: abbiamo visto infermieri, dottori, pazienti per nulla incazzosi e cosa davvero importante…nessuna guardia giurata! Sono rimasto piacevolmente sorpreso, speriamo che il detto una rondine non fa primavera in questo caso non valga e che la primavera sia giunta davvero!