Appello di Antonelli: Riprendere dialogo tra la Città del Codex e la Città dei Sassi
È necessario promuovere il brand della Città del Codex, grazie all’avvio di nuove sinergie al di fuori dei confini regionali. Soprattutto con la pianificazione e l’avvio di nuove strategie di marketing che consentano di tessere a trame più strette la rete di collegamenti culturali e turistici, attraverso quella linea comune che unisce le regioni meridionali, e in particolare con Matera Città dei Sassi, capitale della cultura 2019.

È uno step fondamentale che da consigliere comunale ho portato avanti con impegno e determinazione, avviando, poco prima che il Governo Antoniotti interrompesse il mandato amministrativo, un dialogo con il sindaco, Raffaello De Ruggieri, per intraprendere un percorso culturale che potesse culminare in un gemellaggio tra la Città dei Sassi e la Città del Codex. Sono soddisfatto che oggi, finalmente, il concetto si stia diffondendo tra i cittadini e gli imprenditori. E in questo senso, ho apprezzato molto l’intervento di Pina Amarelli, nel corso di un convegno sulla cultura d’impresa per lo sviluppo del territorio, apparso sulla stampa locale nei giorni scorsi.

È quanto afferma Lorenzo Antonelli, referente per il settore turistico e ricettivo del movimento civico Rossano Prima di Tutto, che da vice presidente del consiglio comunale di Rossano, si era fatto promotore dell’istituzione del tavolo permanente sul Codex e di numerose iniziative di sensibilizzazione finalizzate alla valorizzazione del prezioso Evangeliario.

Sono convinto – aggiunge Antonelli – che la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico artistico di un territorio, sia tutta una questione culturale e di mentalità. E sono ottimista, perché credo che qualcosa, finalmente, si stia muovendo. Innanzitutto perché il Codex è “tornato a casa”, nel nuovo Museo Diocesano, grazie alla celerità dei lavori ultimati in breve tempo, che ne hanno consentito la nuova e sicura collocazione, come più volte S. E. Mons. Satriano mi aveva assicurato, anche quando la gran parte della cittadinanza era preoccupata temendo il non ritorno del Codice. E poi perché, credo ci sia una presa di coscienza maggiore da parte di tutti, anche dei cittadini, dell’importanza di questo nostro monumento vivente, patrimonio dell’Umanità. Del resto, si sa, i processi culturali sono sempre lenti nella fase di avvio. Ciò che conta è che decollino, grazie al contributo delle Istituzioni, della politica e delle forze imprenditoriali e sociali. Pertanto, auspico che la consapevolezza della necessità di adoperarsi e investire per lo sviluppo del territorio, annunciato dalla sempre lungimirante famiglia Amarelli, a cui va un sentito plauso, arrivi a tutte le imprese del territorio, affinché, ciascuno per la propria parte, possa contribuire a mettere in campo proposte e iniziative concrete che, insieme alla Chiesa, questa volta, siano inclusive di tutti coloro che abbiano idee, iniziative e proposte da portare avanti. E soprattutto – conclude – rivolgo un appello alla nuova Giunta comunale, in particolare agli assessori alla Cultura e al Turismo, rispettivamente Flotta e Zagarese, affinché portino avanti questo ambizioso percorso di marketing territoriale per la promozione del Rossanensis, che possa creare un flusso turistico maggiore e dunque una crescita dell’indotto economico. Fonte – © CMPAGENCY