Ennesimo atto d’imperio e di arroganza da parte del “Dipartimento Ambiente e Territorio” della Regione Calabria nei confronti del Comune di Rossano e dei cittadini di Amica-Bucita. Sono in atto le procedure di esproprio dei terreni, già comunicato ai proprietari, per dare attuazione al progetto del nuovo impianto denominato “ECODISTRETTO” in ottemperanza alla Direttiva europea 2008/98/CE e dal quadro normativo del D.Lgs. 152/2006 in materia di prevenzione, riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento.

Appare strano ed incomprensibile, in questo contesto, che si apprestano a sconvolgere ulteriormente un intero territorio senza coinvolgere i cittadini residenti e le loro associazioni. Ma ancora più scandaloso è che si continua a far finta di niente sulla esistenza di una discarica ancora non bonificata ed al centro di accanite polemiche e denuncie su irregolarità gestionali, amministrative, igieniche e sanitarie. Non è possibile avviare nuovi progetti di ampliamento ed adeguamento dell’impianto senza una seria e definitiva bonifica della discarica e del’intero sito.
Ricordiamo che il vecchio impianto, fortunatamente in via di dismissione, è stato realizzato dalla Regione Calabria, con il complice consenso degli amministratori comunali dell’epoca, certificato dalla Delibera di Consiglio n° 163 del 31 luglio 1985, è stato causa di disastri urbanistici, sanitari ed economici con la messa al lastrico di decine di aziende un tempo fiore all’occhiello dell’intera sibaritide.
Invitiamo, quindi, l’attuale classe amministrativa di Rossano a pretendere dalla Regione estrema chiarezza ed impegni sul destino della discarica, seria riflessione sulla variante allo strumento urbanistico prudenza sulla dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità dei lavori.
L’ Unione Sindacale di Base vigilerà contro ulteriori abusi e devastazioni, nell’unico interesse dei cittadini, del lavoro e della salute.

 

Pietro Altavilla

Coordinamento Regionale USB – Calabria