
Una “battaglia”, quella relativa al Liceo Artistico, imbracciata e vinta personalmente da Ernesto Rapani durante l’esperienza in Consiglio provinciale, seppur dai banchi dell’opposizione.
“Vorrei rammentare – prosegue il dirigente nazionale di Fdi-An – come l’istituzione del Liceo Artistico sia stata una mia personale battaglia da consigliere provinciale, sposata dall’allora assessore alla Pubblica Istruzione, Stella Pizzuti e supportata anche dall’ex sindaco Antoniotti che in quegli anni sedeva insieme a me fra gli scranni del Consiglio provinciale. Lo scopo, allora, era stato triplice e chiaro: dotare la città di una nuova opportunità formativa, far riacquisire l’autonomia al Liceo Classico, offrire vitalità al centro storico”.
Per Rapani, dunque, i motivi che lo hanno indotto a proporre l’istituzione a Rossano del Liceo Artistico all’allora Governo provinciale presieduto da Mario Oliverio, sono gli stessi che sostiene oggi.
“Se poi dovessimo dare un senso alla logica – insiste e chiede Rapani – quale miglior locazione del centro storico con il suo importante patrimonio storico-artistico-culturale di grande pregio per una scuola d’arte di questo genere? Non mi è dato sapere al momento se l’Amministrazione comunale sia al corrente di questo “trasferimento”, di questo ulteriore scippo perpetrato ai danni del centro storico. Di certo però, vorrei sapere, e lo chiedo ufficialmente al sindaco ed alla Giunta, quale sia la loro posizione in merito e se sarà messa in atto una qualche iniziativa da parte dell’Amministrazione comunale tesa al mantenimento del Liceo Artistico nel centro storico”.
Nel pieno rispetto degli studenti, del corpo docente e non, “la formazione artistica – termina Ernesto Rapani – dovrebbe rimanere nel suo contesto naturale. Mi auguro, quindi, che il sindaco Stefano Mascaro, si interessi della questione e predisponga, per quanto nelle sue possibilità di primo cittadino, di fermare uno scippo ulteriore al borgo antico”.
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