Nel 2005 si festeggiò il millennio della morte del Santo Patrono Nilo da Rossano detto il ” Giovane” e in quel periodo hanno fatto visita a Rossano e a San Nilo numerosi personaggi dall’Archimandrita di Grottaferrata ed allora il Ministro Gasparri, tutti nella Chiesa di San Nilo per rendere omaggio a questo Santo Rossanese; bisogna dire anche che San Nilo è protettore della Calabria e della Diocesi di Rossano Cariati, hanno fatto visita anche i Vescovi della Calabria in quell’occasione, insomma tutti sono venuti nella Chiesa di San Nilo.

Quella stessa Chiesa che con i sacrifici dei parrocchiani è stata tirata a lucido, ora a distanza di un pò di anni, San Nilo per farsi festeggiare deve recarsi lui in un’altra Chiesa, deve essere lui a fare gli onori a qualcuno, non ha importanza se andrà in Duomo per quattro giorni, quello che risalta é che viene sfrattato dalla sua dimora e allontanato dai suoi parrocchiani nei giorni importanti, quei parrocchiani che tanti sacrifici hanno fatto in questi anni per fare sempre più salire la Chiesa di San Nilo agli onori che merita.

In questi giorni un Prete di Rossano che ha celebrato Messa a San Nilo per la Novena, ha detto che la gente si lamenta troppo, vorrei chiedere a questo Parroco a cose invertite oppure se lui avesse fatto tanti sacrifici in Parrocchia come reagirebbe.

Io non so quale sia lo scopo di tutto questo, so che dopo aver tolto la Lavanda dei Piedi nelle parrocchie, dopo aver portato la Processione del Corpus Domini allo Scalo ora, invece di andare ad onorare un santo nella sua chiesa, è il santo che si muove per andare dagli Uomini , non so se si possa continuare a chiamare Religione questa.

Concludendo dico una cosa:  Ridateci il Vescovo Marcianò!

Pietro C.

 

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