Città del Codex su Sette del Corsera. Mascaro: continua promozione nazionale
A Rossano c’è una foto di fine ‘800 che ricalca l’estasi di Santa Cecilia. Proprio l’opera appena partita per Mosca nel silenzio generale (e che a me valse mille accuse). – Ero stato attratto e colpito, fra tante curiosità e armoniosi arredi in Palazzo LABONIA (ora GURGO DI CASTELMONDARDO) a ROSSANO, in particolar modo, da una vecchia fotografia in bianco e nero, in una cornice solenne e raffinata che ne sottolinea il valore, soprattutto evocativo. (..)

 – Inizia così l’articolo di Vittorio SGARBI, pubblicato a pag.36 del numero 38 di SETTE, il magazine del CORRIERE DELLA SERA, in edicola da ieri, venerdì 23 settembre.
 
ROSSANO CITTÀ D’ARTE ancora una volta sulla stampa nazionale attraverso un nuovo intervento del prof. Vittorio SGARBI. Durante la sua ultima tappa nella Città del Codex (lo scorso 1° settembre) il critico d’arte, accompagnato dal Primo Cittadino, dall’assessore alla cultura Serena FLOTTA, dal Maestro Orafo Gerardo SACCO e da Mario CALIGIURI già assessore regionale alla cultura, ha voluto visitare gli interni di Palazzo GURGO, uno dei tanti del XVIII-XIX secolo meglio conservati nella Città Alta. Nel corso di quella sua nuova tappa a Rossano SGARBI ha avuto modo di visitare anche, allo scalo, il Museo storico della liquirizia AMARELLI e la CELESTINO TESSUTI e, nel centro storico, la Cattedrale dell’Achiropita e, ancora una volta, il Museo del Codex, prima di presentare nel gremito Chiostro di Palazzo San Bernardino il suo libro LA COSTITUZIONE E LA BELLEZZA.
 
Oltre ogni tentativo di polemica strumentale e distruttiva – dichiara il Sindaco Stefano MASCARO – sulla qualità, sul valore e sull’efficacia delle diverse iniziative che abbiamo proposto nel corso della riuscitissima programmazione socio-culturale estiva da poco conclusasi, organizzata in pochissimo tempo e con risorse decimate rispetto al passato, resta di tutta evidenza che con risultati abbastanza eloquenti, come quest’ulteriore vetrina mediatica nazionale, continua l’azione di promozione di Rossano Città del Codex in tutt’Italia. Ribadendo di voler perseguire su questa strada e con questo metodo, nell’obiettivo di  rafforzare oltre i confini regionali e presso target differenti la percezione della ricchezza della nostra Città d’Arte e l’attrattività dei nostri importanti marcatori identitari, auspichiamo – conclude MASCARO – di poter contare sul contributo intelligente di tutte le forze sane della città e dell’intera cittadinanza.
 
(…) Non avrei mai pensato – continua SGARBI su SETTE – che la curiosità si traducesse in attualità, avvicinando i volti così ammaccati, gli abiti spiegazzati dei personaggi in posa nella loro fonte ideale, uno dei capolavori del Rinascimento italiano: l’estasi di Santa Cecilia di Raffaello. Ero a Rossano il primo settembre, in ammirazione di questa inedita ed originale testimonianza della fortuna del grande pittore. Solo dieci giorni dopo avrei appreso che quel dipinto, fondamentale, e l’unico di Raffaello a Bologna, era partito per la Russia nella generale indifferenza. (…).I VOLENTEROSI MODELLI. Ci possiamo consolare dunque, osservando con curiosità la fotografia di Rossano, testimonianza assai insolita della fortuna del dipinto, che un gruppo di modelli locali mima in un formidabile a Tableau vivant per un colto fotografo calabrese, intorno al 1880, quando questi esempi iniziano a diffondersi in Europa. (..) – ALLEGATO ARTICOLO INTEGRALE. – (Fonte: Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying)

La foto pubblicata su SETTE che ritrae SGARBI davanti all’immagine di fine ‘800 che ricalca l’estasi di Santa Cecilia è di Gabriele TOLISANO per la MONTESANTO SAS