V’è un personaggio nella scala del potere calabrese molto abile a destreggiarsi tra una giunta regionale e l’altra ma ad apparire poco, per strategia e perchè l’immagine non è il suo forte. Da qualche anno imperversa in tutta la Sibaritide, e vanta numerosi amici e soci tra Corigliano Calabro e Rossano.

Dotato dell’arguzia del contadino, come ama definirsi, è un instancabile lavoratore capace di reggere turni massacranti di lavoro, e se fosse soltanto per spirito di servizio vi sarebbe da premiarlo. Dalla propria roccaforte decide, in barba a tutte le liste di collocamento, l’assunzione di personale o l’assegnazione di lavori di lieve entità, o l’ideazione di bandi per lavori milionari.
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