Successo per il giovane ballerino e coreografo rossanese Giovanni Scura che, in terra Argentina, è stato tra i protagonisti dello spettacolo dal titolo: “Mi Tierra.” Un recital che, nella serata di martedì 27 settembre, ha unito due culture: quella italiana e quella argentina. Due Paesi geograficamente lontani, ma sempre uniti da una storia di umanità e di integrazione.

Il nord argentino, infatti, ospita molti emigrati italiani che mai torneranno in Patria e che, per una sera, hanno vissuto forti emozioni ricordando alcuni momenti della loro vita legati alla propria terra d’origine, grazie alla straordinaria performance artistica di quanti, al Teatro “Mercedes Sosa” di Buenos Aires, si sono alternati in palcoscenico durante lo spettacolo “Mi Tierra.” Bravi tutti gli artisti entrati in scena: dai “Fra Tenori” ai “I Los Puesteros,” da Hernan Piquin a Daiana Chorni, da Giovanni Scura (ballerino e coreografo rossanese) a Gabrielle Alberti (prima ballerina del teatro “Colon” di Buenos Aires). Alberti e Scura, per l’occasione, si sono cimentati, nel corso della splendida serata italo-argentina, in un assolo e in un passo a due. Esibizione apprezzata e condivisa, con lunghi applausi ed ampi consensi di critica, dal numeroso pubblico seduto in platea. Un plauso, in modo particolare, ad Erminia Veglia (Regista del magnifico spettacolo) ed al giovane ballerino rossanese Giovanni Scura per le splendide coreografie portate in scena. “L’ esperienza vissuta a Buenos Aires – ha dichiarato il bravo ballerino Giovanni Scura – è stata bellissima, super emozionante, per cui mi auguro di ritornare presto in Argentina, molto probabilmente nel mese di agosto 2017, per presentare un nuovo ed importante progetto artistico riguardante il mio lavoro coreografico nella Compagnia del Balletto Nazionale di Tucumàn.” Una serata, dunque, da incorniciare per il coreografo rossanese Giovanni Scura che, anche in terra Argentina, si è fatto apprezzare per le sue eccellenti doti artistiche.

ANTONIO LE FOSSE