C’è poco da dire: i servizi comunali a supporto dei genitori, per quanto riguarda l’anno scolastico appena iniziato, sono totalmente nel caos, ed anche laddove l’Amministrazione ha (dovrebbe avere) ruolo di guida e supervisione, per esempio per la ristrutturazione degli edifici, non c’è alcun risultato.

Abbiamo già parlato del servizio mensa ed anche grazie alle rimostranze dimostrate come gruppo di minoranza, si è ripristinata la fascia di esenzione per i più poveri, questo unico aspetto positivo. Ma le tariffe sono comunque pessime, profondamente insoddisfacenti, perché poco progressive e molto gravose per le fasce meno facoltose della comunità, quelle appena al di sopra dell’esenzione, cioè quelle che hanno più bisogno del servizio.

Fra le altre cose non è ancora partito il servizio di assistenza ai bambini affetti da disabilità, al contrario del servizio mensa che è partito lunedì: ciò significa che, per qualche settimana, il servizio mensa è inaccessibile a quella parte di famiglie che, forse, ne avrebbe più bisogno, quelle alle prese con forme di disabilità. È vero, si tratterà probabilmente (spero) di poche settimane, ma possibile che non si sia potuta porre l’attenzione necessaria per un problema delicato come questo?

Del servizio di scuolabus ci siamo già occupati sotto la gestione commissariale e pensavamo che il peggio fosse passato. Evidentemente non è così visto che i disservizi continuano: alcuni dei mezzi che non sono in grado di ospitare tutti i bambini, come per le corse delle località montane, e con l’assenza di quella terza corsa che è indispensabile per le famiglie e per la quale i responsabili del servizio avevano preso impegno per il nuovo anno scolastico, ma anche della terza corsa nessuna notizia.

Il problema degli scuolabus, inutile girarci intorno, si intreccia con la questione degli Lsu-Lpu, questione che né il Comune né la Regione sembrano voler dirimere in una direzione o nell’altra, tenendo decine di lavoratori in quel limbo ricattabile di precarietà che, a sua volta, rende precari anche i servizi. Considerando che il Coraggio di Cambiare è la stampella del PD alla Regione e che il PD è la stampella del Coraggio di Cambiare in Comune (anche se tutti lo negheranno), ci si aspettava una vicinanza più stretta da parte della Regione Calabria alle vicende che interessano l’amministrazione comunale. La questione Lsu-Lpu, per esempio, è da tempo nelle mani della Regione e più tempo passa, più sarà difficile da stabilizzare.

Pessimo anche lo stato degli edifici scolastici, la cui competenza a dire il vero non è strettamente comunale, ma laddove una buona amministrazione avrebbe dovuto fungere da guida autorevole e supervisore severo, ruolo che evidentemente non è in grado di svolgere visto che alcuni edifici, soprattutto nel centro storico, non sono ancora pronti, continuando a sballottare i ragazzi in sistemazioni temporanee e inadeguate.

Tutto questo, a prescindere dagli aspetti strettamente finanziari – i quali iniziano a risuonare come alibi per ogni palese incapacità dell’amministrazione Mascaro – avrebbe richiesto soprattutto capacità di programmazione e chiarezza amministrativa, caratteristiche letteralmente introvabili in questa caotica ed evanescente maggioranza che sta trascinando la città in un declino inedito e profondissimo, sotto ogni punto di vista.

Al netto delle ormai sfatate operazioni di facciata, la totale continuità dell’Esecutivo Mascaro con la peggiore tradizione delle precedenti amministrazioni rende ancor più necessario ed urgente un profondo rinnovamento di questa indecente classe dirigente.

Flavio Stasi

Consigliere Comunale

Gruppo Consiliare Rossano Pulita