Senza legalità non ci può essere giustizia. Questo, dunque, il concetto espresso dai relatori, S.E. Mons. Giancarlo Bregantini (Vescovo di Campobasso) e il dott. Eugenio Facciola (Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari), i quali hanno partecipato all’interessante incontro-dibattito, voluto fortemente dalla Diocesi di Rossano-Cariati di comune accordo con la Consulta delle Aggregazioni Laicali,

sul tema: “L’impegno dei laici per la difesa della legalità e della giustizia.” Testimonianze, quelle dei due illustri relatori, che hanno rapito letteralmente l’attenzione del numeroso pubblico seduto in platea. Fra questi, inoltre, vi erano gli assessori comunali: Dora Mauro e Serena Flotta, oltre a diversi consiglieri di maggioranza e di minoranza, i giudici Caliò e Madeo, i comandanti, rispettivamente, della Compagnia Carabinieri e della Guardia di Finanza, il comandante della Stazione di Rossano centro, Maresciallo Salvatore Pepe, ma anche numerosi insegnanti e studenti dei diversi Istituti scolastici della città. Nutrita anche la presenza, in platea, di coloro i quali hanno preso parte all’iniziativa denominata: “Chiese Aperte a Rossano” grazie al prezioso contribuito di Cecilia Perri e di Michele Abastante. I relatori, dopo i saluti di rito e l’introduzione dei lavori da parte del Prof. Salvatore Martino, si sono soffermati su un tema delicato inerente all’affermazione della legalità e della giustizia in un Paese democratico. La legalità, al giudizio dei relatori, deve essere sempre presente in ogni luogo istituzionale e non solo, affinché si possa guardare ad un domani migliore. La corruzione, dunque, non aiuta a far crescere un Paese dove i problemi, di natura sociale ed economica, sono sempre più in crescita. Argomenti che sono stati condivisi da quanti hanno preso parte all’interessate incontro-dibattito promosso dalla Diocesi di Rossano. Una Diocesi impegnata in diverse tematiche sociali e che ha voluto proporre, per il secondo anno consecutivo, il progetto dal titolo: “La Vita in Cattedra” con il chiaro intento di trattare temi attuali quali: la legalità, ponendosi in ascolto di persone che, ogni giorno, si mettono in gioco affinché la cultura della legalità possa crescere sempre più in ogni ambiente di vita. Un progetto, voluto fortemente dal padre Arcivescovo S.E. Mons. Giuseppe Satriano di comune accordo con la Consulta delle Aggregazioni Laicali della Diocesi, finalizzato ad offrire testimonianze di vita che siano da esempio di coraggio e speranza, al fine di affrontare sia le incertezze che le prove del cammino di ognuno. L’idea ha avuto la sua fonte di ispirazione nella nota pastorale: “Testimoniare la verità del Vangelo” della Conferenza Episcopale Calabra del dicembre 2014. Il documento, che come è noto, ha visto tutti i vescovi calabresi assumere una posizione di ferma e dura condanna del fenomeno ‘ndranghetistico esortando i laici ad un nuovo e rinnovato impegno in difesa della legalità.

ANTONIO LE FOSSE