A periodi alterni in lungo e in largo su ogni strada del vasto comprensorio della Sibaritide vanno in scena e spesso a segno le truffe cosiddette “dello specchietto”. Ad agire non è una sola banda organizzata bensì più bande di truffaldini “cani sciolti” che vivono con gl’illeciti proventi di tale facile espediente. Funziona così: un ignaro automobilista percorre la sua strada e ad un certo punto ode un rumore, una sorta di tenue “scoppio”, probabilmente provocato da un qualche innocuo tipo di petardo.


Quasi sempre la vittima non dà alcun peso alla cosa e continua la propria marcia, fintantoché non viene fatto fermare da qualcuno che con la propria auto lo sorpassa dopo avergli fatto segnalazioni col clacson o coi fari abbaglianti. 
L’automobilista preso di mira arresta quindi la marcia e dall’altra parte viene fatto presente d’avere lo specchietto dell’auto rotto in seguito all’improbabile urto avvenuto pochi istanti prima.
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