La recente vicenda nell’assunzione delle assistenti fisiche per le scuole primarie del Comune lascia alquanto perplessi, nel senso che la continuità nel lavoro è sempre un diritto e come tale va sempre rispettata, tutelata e confermata, e non un capriccio del momento, demandata all’arbitrio di chi comanda e si comporta da padrone con l’inosservanza assoluta dei diritti sindacali e di eventuali graduatorie esistenti.

Né può essere considerata un’opzione a comando, da valere per alcuni e per altri no, nella migliore delle ipotesi a discrezione della buona intenzione di chi comanda, nella peggiore, come sembrerebbe nel nostro caso, a simpatia ed appartenenza dei nuovi venuti nella stanza dei bottoni comunali.
Per il PCI di Rossano al lavoro svolto nelle strutture scolastiche primarie in forma continuativa negli anni passati va riconosciuta, ed applicata, la maturazione del diritto alla continuità e l’Impresa, che ha appaltato il servizio, non può far finta di niente e procedere all’assunzione di nuovo personale senza esaurire prima chi negli anni pregressi ha lavorato, fornendo senza ombre la sua prestazione lavorativa.
Né tanto meno può pensare di comportarsi da padrone e come tale poter elargire privilegi occupazionali a seconda dell’appartenenza familiare o politica, ma deve comportarsi da datore di lavoro e come tale deve rispettare i contratti collettivi nell’assunzione del personale delle assistenti fisiche occorrenti per le scuole primarie, ma soprattutto perché si tratta di scuole pubbliche e non di un accordo tra privati, ma anche in questo caso riteniamo che la legge debba essere sempre applicata.
Né minimamente può pensare che, in quanto impresa privata, sia un diritto sacrosanto mostrarsi compiacente nei riguardi di qualcuno dei nuovi entrati al Comune, manifestando qualche complice inclinazione al clientelismo di nuovo conio, che per il gioco delle parti deve svolgere il segreto (o agognato?) ruolo di far dimenticare quello vecchio.
I Comunisti di Rossano, pertanto, invitano il Sindaco e la Giunta in carica a far rispettare i diritti dei/lle lavoratori/trici, soprattutto quando trattasi di continuità lavorativa, e questo a prescindere dalle aspettative di chi negli anni passati ha svolto questo lavoro, e nel caso questo comportamento dovesse incontrare l’ostinata opposizione dell’Impresa Appaltatrice, decidere di non sottoscrivere il contratto di prestazione e rifare un nuovo bando di appalto per le vie brevi.

per il Partito Comunista Italiano di Rossano
Rossano, 28/10/2016. il Segretario Cittadino facente funzione
ing. Giuseppe Marincolo