L’autore: cibo è legame con propria terra. Ai giovani:rimanete e cambiate sorti Regione
Carmine ABATE ambasciatore della Calabria per l’immagine positiva che continua a ​trasmettere della nostra terra, attraverso ​i suoi libri apprezzati in tutt’Italia ed all’estero. È quanto ha proposto ​una nutrita delegazione di studenti ​rossanesi che hanno partecipato ieri (lunedì 31 ottobre) alla presentazione del libro IL BANCHETTO DI NOZZE E ALTRI SAPORI ospitata nell’Auditorium Alessandro AMARELLI.

 
L’evento, patrocinato dall’Amministrazione Comunale – Assessorato alla Cultura, è stato​promosso dalla​ cittadina​ MONDADORI BOOKSTORE in partnership con il Museo Storico e la Fabbrica di Liquirizia AMARELLI.
 
Carmine ABATE presentò nell’Auditorium AMARELLI, in anteprima nazionale, il volume La felicità dell’attesa, nell’ottobre 2015.
 
L’Autore –​ così​ ha esordito la professoressa Marilena DE SANCTIS coordinando l’incontro – torna nella Città del Codex, scegliendo ancora una volta AMARELLI come location ideale​ (dove lo stesso ABATE presentò in anteprima nazionale ​La felicità dell’attesa, nell’ottobre del 2015), confermando di riconoscere alla prestigiosa esperienza familiare e imprenditoriale della liquirizia pura più famosa al mondo volontà e capacità di saper  fare​,​ insieme​,​ impr
 
​Il nuovo libro di ABATE ​si prefigge di​ ripercorrere la propria vita attraverso il cibo interpretato e vissuto come identità, ricordo, legame con la propria terra, attaccamento alle origini, alla storia, alla famiglia.
 
Ricordo – ha detto l’Autore – quando per convincermi ad andare a Punta Alice ​mia nonna mi promise la frittata mare e monti (fatta con uova, sardella, tonno, cipolla rossa, funghi sott’olio, pepe e sale). Una volta arrivati, mia nonna ha baciato la riva del mare perché su quella spiaggia, mi disse, erano approdati i padri dei loro padri.
 
Tra i temi protagonisti del vivace dibattito ​del gremito auditorium AMARELLI ​anche ed inevitabilmente quello dell’integrazione e delle migrazioni, sul quale ​ABATE ​si è soffermato ​più volte.
 
Mi piacerebbe – ha aggiunto – poter offrire ai giovani la speranza di scegliere se restare o partire dalla loro terra di origine. Che siano loro a cambiare le sorti della nostra terra! Sperimentare altri luoghi, lontani, in cui scoprire nuovi sapori e trovare punti di contatto tra il Nord e il Sud. Vivere per addizione ​– ha ribadito – ​significa aggiungere radici, lingue, culture diverse senza vivere di nostalgia. La mescolanza crea sapori buoni. La migrazione negativa ha alla base la disperazione, la costrizione. Ma c’è anche chi va alla ricerca di qualcosa o per studiare. Mi auguro – ha concluso ABATE – che i giovani calabresi possano decidere di restare, mettendosi a lavorare e che possano avere le stesse opportunità che offre il nord.