Continua, tuttora, il braccio di ferro tra i 39 assistenti fisici rimasti a casa e la nuova Cooperativa che si è aggiudicata la gara d’appalto inerente al servizio di assistenza ai bambini diversamente abili nelle diverse scuole della città. Questi, giovedì 3 e venerdì 4 novembre, hanno messo in atto una protesta civile dinanzi al palazzo di città,

con la presenza sul luogo degli agenti della Digos del Commissariato di Rossano e dei Carabinieri della Stazione di Rossano centro per garantire l’ordine pubblico, al fine di rivendicare i propri diritti e chiedere, allo stesso tempo, l’intervento del sindaco, Stefano Mascaro, in modo tale che possa farsi carico della loro tormentata vicenda che si trascina, ormai, da diverse settimane, per non dire dall’inizio del nuovo anno scolastico 2016-2017, affinché si possa riuscire a trovare, in tempi brevi, una soluzione. Il sindaco, nonostante una serie di impegni istituzionali, ha incontrato, nella sala giunta, i 39 assistenti fisici, accompagnanti dai loro rispettivi rappresentanti sindacali (Cigl-Cisl-Uil-Usli), per ascoltare attentamente le loro istanze. Questi, esasperati per quello che sta accadendo negli ultimi giorni senza ottenere finora delle riposte, rivendicando, a gran voce, il diritto al lavoro e l’assunzione, con la stipula del contratto a tempo indeterminato nel rispetto dell’art. 37 del CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro riguardante le società cooperative), da parte della nuova società di servizi Ati (Associazione temporanea d’impresa). Al faccia a faccia, inoltre, hanno preso parte il vice-sindaco, Aldo Zagarese, l’assessore alla pubblica istruzione, Angela Stella, ma anche diversi consiglieri comunali ed i funzionari del comune. Si sta cercando, in tutti i modi, di far fare un passo indietro alla nuova Cooperativa, ferma sulle sue decisioni, in modo tale da assumere, con contratto a tempo indeterminato, i 39 assistenti fisici che hanno già lavorato con la precedente Cooperativa. Si è creato un muro contro muro tra l’Ati ed i 39 assistenti fisici in cui, ancora oggi, non si riesce a trovare un punto d’incontro tra le parti. La nuova Cooperativa ha proposto loro un contratto a tempo determinato, mentre i lavoratori, di comune accordo con le organizzazioni sindacali, hanno rifiutato la proposta chiedendo l’applicazione dell’art. 37 che prevede, con chiarezza, il diritto dei lavoratori a transitare alle dipendenze della Cooperativa subentrante, mantenendo, a prestazioni invariate, le stesse condizioni di trattamento ci cui sin lì avevano fruito. I 39 assistenti fisici, infatti, avevano sottoscritto un contratto a tempo indeterminato con la precedente Cooperativa e, quindi, chiedono che vengano rispettate le stesse condizioni contrattuali. Anche le organizzazioni sindacali, dal canto loro, sostengono che venga applicato l’articolo 37 e che i 39 assistenti fisici, rimasti a casa, possano essere reintegrati in modo tale da ritornare regolarmente in servizio. Nella serata di venerdì, intanto, si è tenuto un incontro tra i 39 assistenti fisici ed i legali incaricati (Avvocati: Patrizia Straface, Giuseppe Tagliaferro e Vincenzo Varcasia), in cui sono state illustrate le modalità giuridiche in cui si intende procedere dinanzi al Giudice del Lavoro. Lunedì prossimo, dunque, scade l’ultimatum in cui si attendono delle risposte sia dall’Ente comunale e sia dai responsabili della nuova Cooperativa che ha vinto la gara d’appalto, nel comune di Rossano, per quanto riguarda la gestione del servizio nelle scuole agli alunni disabili. Tutti si augurano che, da qui ai prossimi giorni, si possa trovare una soluzione all’annosa vicenda, la quale si trascina ormai dall’inizio del nuovo anno scolastico 2016-2017, al fine di continuare a garantire il regolare servizio di assistenza ai tanti bambini diversamente abili che frequentano le diverse scuole nella città bizantina.

ANTONIO LE FOSSE