Domenica 8 gennaio, il progetto “Dietro il codice a barre…..libera lo schiavo” arriva in diretta radio sul Network TV 2000- Radio in blu. Ogni domenica puntuale alle 9.00, questa radio porta avanti un viaggio per incontrare volti e storie delle migrazioni, delle povertà e dell’ accoglienza per conoscere progetti e iniziative delle chiese sparse sul territorio. 

Domenica 8 gennaio il giornalista radiofonico Danilo Angelelli intervisterà sul progetto “Dietro il codice a barre…libera lo schiavo” il dott. Giovanni Fortino direttore dell’Ufficio Migrantes e il dott. Giovanni Mulé in qualità di pedagogista e coordinatore territoriale del progetto. Quest’ultimo è stato incentrato nella trasmissione di valori umani tipo: il valore dell’accoglienza, il valore della carità fraterna, il valore della giustizia sociale, il valore della legalità, la condivisione empatica del vissuto altrui e tanti altri; valori che sono stati portati nelle varie classi attraverso gli animatori e gli educatori che con alcuni metodi hanno fatto conoscere l’importanza dell’ascolto interiore. Nelle classi gli studenti sono stati disposti gli uni di fronte agli altri e l’educatore ha poi chiesto loro di guardarsi negli occhi per cercare di comprendere attraverso la comunicazione non verbale e il feed-back facciale cosa stesse pensando o provando l’altro. Un altro metodo di gestione della classe è stato il cooperative learning, un metodo didattico in cui gli studenti lavorano insieme in piccoli gruppi per raggiungere obbiettivi comuni. Inoltre agli studenti è stato chiesto di sviluppare un racconto empatico con l’utilizzo di un linguaggio fantastico o metaforico. Il racconto prodotto dai ragazzi sarà tratto da una testimonianza vera o da un racconto di fantasia e dovrà contenere al suo interno un IO e un Tu, due mondi interiori che si incontrano. Al suo interno, il racconto empatico, può contenere delle immagini surreali o allegoriche che richiamano i contenuti emozionali presenti nel testo. Per consegnare i loro lavori, gli studenti, hanno tempo fino a febbraio. In questa fase verrano raccolti anche i loro disegni che faranno parte di una nuova mostra all’interno del convegno finale con la pubblicazione di un’antologia dei ragazzi sul racconto empatico. Nel progetto “Dietro il codice a barre…. libera lo schiavo” sono stati coinvolti 8 istituti superiori e circa 30 classi del biennio per un totale di 600 studenti e la mostra itinerante, presente all’ingresso dei vari istituti, è stata vista da più di 3000 persone.La mostra itinerante, con immagini allegoriche sul dramma dello sfuttamento, è partita nel mese di ottobre e si è protratta fino a fine novembre. Lo scopo del progetto è quello di allertare delle sentinelle sul territorio -dice Giovanni Fortino- che abbiano interiorizzato i valori assiologici che sono stati espressi. Pertanto, il compito degli educatori, è quello di scardinare la superficialità delle persone per arrivare in profondità.
ANTONIO LA BANCA

 

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