
Secondo il rapporto redatto dalla Incheba, ente organizzatore della Fiera, erano presenti 634 espositori in rappresentanza di 45 Paesi, e 6855 sono stati gli operatori del settore che hanno visitato la fiera nei primi due giorni a loro riservati, mentre nei due giorni successivi di apertura al pubblico, la fiera è stata visitata da 26850 persone.
La Regione Calabria era presente con un suo spazio espositivo, la cui bellezza e capacità comunicativa non ha lasciato indifferenti gli organizzatori, i quali le hanno attribuito il 2° posto quale stand più rappresentativo ed accogliente dell’intera manifestazione.
Dal punto di vista istituzionale, a rappresentare la Regione, erano presenti il Dottor Gianni Guido e l’ing. Rodolfo Bova, mentre come operatori accreditati, vi erano rappresentanti di strutture ricettive di Reggio Calabria, Gioia Tauro, Sellia Marina, Mandatoriccio e Cariati.
Unico soggetto presente a promuovere l’intero territorio della Piana di Sibari e soprattutto Rossano ed il Museo Diocesano e del Codex, l’associazione “Insieme per Camminare” nella persona del Dott. Tiziano Caudullo. L’associazione, che gestisce il museo e offre itinerari turistici con guide abilitate e visite anche in lingua straniera (inglese, francese e russo), anche se in tempi ristrettissimi – la conferma della partecipazione è avvenuta a meno di una settimana dall’inizio della fiera – , ha realizzato materiale in ceco ed in inglese per far conoscere non solo la magnificenza del Codex e le bellezze della città di Rossano, ma dell’intera piana di Sibari, attraverso itinerari turistici ben delineati a seconda del target di pubblico. Determinante è stato anche il supporto offerto dall’agenzia viaggi Andirivieni Travel, che ha fornito brochures in inglese di pregevole fattura. Il risultato è stato altamente soddisfacente. Materiale volatilizzato, pubblico e addetti ai lavori meravigliosamente sorpresi e incuriositi dalle eccellenze di questa fetta di Calabria a molti sconosciuta. La platea ceca, ma in realtà buona parte dell’est europeo presente in fiera, è risultata molto interessata al nostro territorio, dimostrando di conoscere bene Tropea e la Sila e per nulla la Piana di Sibari. Ciò dimostra che forse in passato poco è stato fatto per promuovere questo territorio.
La sola presa di coscienza degli attrattori culturali e marcatori identitari rischierebbe di rimanere puro autoreferenzialismo senza un’azione sinergica di promozione del territorio ad ogni livello, non solo locale, ma anche nazionale e internazionale. Se Regioni come Emilia Romagna o Friuli Venezia Giulia riescono ad attrarre un numero considerevole annuale di turisti, è certamente legato alla forte collaborazione tra gli operatori di settore, che si presentano puntualmente preparati ad appuntamenti come questo di Praga, con offerte differenziate e con adeguato materiale in lingua.
Discorso a parte meriterebbe la questione logistica. Trasporti, vie di collegamento e strutture ricettive in grado di accogliere un alto numero di pubblico straniero sono le principali preoccupazioni dei Tour Operator. In questo caso è necessario che la politica locale si impegni a far sì che questo territorio sia facilmente raggiungibile e non resti isolato.
Cooperare ed investire in promozione, personale qualificato, capacità ricettiva e trasporti, sono gli elementi imprescindibili su cui puntare per una effettiva crescita turistica ed economica del territorio.
