Era ora. Hanno impiegato due mesi prima di trovare delle scuse, poco convincenti ma ciò che ne è venuto fuori sulla stampa, solo la stesura di un regolamento. Dico poche cose perché a scriverle in un comunicato, non basterebbero tutte le pagine dei giornali, ci sarà occasione, come programmato e calendarizzato, per dire tanto. Fa ribrezzo che a scrivere di regolamento sia lo stesso tesserato Paolo Maria Lamenza che non l’ha mai considerato e rispettato in circa due mesi, regole, persone, e gerarchie che ha trovato. Disfattista, litigioso, irrispettoso, prepotente e arrogante. 

Mentre Paolo Lamenza era impegnato a rendersi credibile con il movimento 5 Stelle, al quale è stato iscritto per diversi anni e almeno fino a dicembre 2016, ed il fatto stesso di essere in NcS è la prova che li, non glie è “andata bene”, noi “facevamo a botte con il mondo intero”, metaforicamente parlando, per far capire il Salvini pensiero. A distanza di 1 anno e mezzo, dopo tutto quanto fatto, così ad un tratto escono fuori mancanze, torti e difetti che si preferisce addossare a Egidio Perri, che mai prima di oggi è stato messo in discussione. Rossano non ha bisogno di un commissariamento, infatti non ci sono mai stati i presupposti. Dalle nostre parti solo tanto lavoro e pacche sulle spalle da tutti e di tutti, quando invece le coincidenze del commissariamento, portano, guarda caso, al periodo in cui si è tesserato Paolo Lamenza. Che coincidenza. Considerando di essere partiti dallo zero assoluto e con tutte le difficoltà del caso, una campagna elettorale difficile, anche con screzi in un ambiente molto teso, che ha visto un centro/destra spaccato e più di 500 candidati, già l’aver presentato la lista è stato un buon punto di partenza. Considerando che questo, ha aperto le porte per la prima volta alla venuta a Rossano del nostro leader Matteo Salvini, presente in tutti i comuni dove ci fosse stata la sua lista con il suo nome, è stato un buon punto di partenza. Molti si sono presi i meriti. Chiedo a queste persone quanti nominativi hanno dato al sottoscritto, per esempio, utili a comporre la lista. Anche 300 voti sono stati un punto di partenza. Voti lontani da ogni logica clientelare, come invece da altre parti, la cronaca racconta. E proprio in virtù di questa cronaca, che come sappiamo, voti risultano “sperduti”. E’ stato tutto un punto di partenza, con tante incognite e nessuna certezza, infatti noi siamo ostinati e lo siamo stati da subito al punto di credere e crediamo nel progetto di Matteo Salvini, considerando le difficoltà al Sud. Adesso, visto che il giocattolo funziona, c’è chi ha ben pensato che non avendo spazio politico da nessuna altra parte, l’unica strada percorribile è proprio NCS Rossano. Ebbene, salire oggi sul carro NcS Rossano con la convinzione di essere l’artefice di chissà quale miracolo di adesioni, è da ipocriti, da bugiardi e impostori patentati. I numeri li abbiamo visti crescere settimana dopo settimana, mese dopo mese. La gente ha sempre più, iniziato a essere partecipe ai nostri gazebo in piazza, non soltanto per il nostro lavoro giornaliero ma perché Matteo Salvini ci mette anche di suo Idee, Cuore e Coraggio. Adesso Paolo Lamenza, mi viene e ci viene a parlare di regole, di rispetto, di valori, di numeri, di tessere. Vorrei ricordare allo stesso che questa fase così turbolenta esiste perché quelle regole e gerarchie non le ha mai seguite e rispettate, regole mai lette che oggi le scrive sotto dettatura. Quelle regole che ha da subito calpestato perché la presunzione e la prepotenza hanno dovuto per forza di cose prendere il sopravvento su tutto e tutti. Quando invece, se volevano fare le cose in regola, avrebbero dovuto aspettare il normale decorso del Coordinamento e del Direttivo fino alla naturale scadenza in prossimità del primo Congresso utile. Ma ci sono scadenze interessanti e non si poteva aspettare. Parlano quindi di valori, di rispetto e correttezza per simpatizzanti e tesserati, certo, fino a quando gli serviranno. Noi dei loro modi e metodi ce ne siamo accorti in un certo lasso di tempo. Grazie anche al sig. G.M. che già in data 19 febbraio scorso mi parlò di quello che sarebbe accaduto. Lo stesso, in seguito, in data 22 marzo venne a confermarlo e raccontarlo in sede davanti alla maggioranza del Direttivo. Chi da qualche giorno, sta prendendo visione di queste verità, da NCS Rossano, dovrebbe scappare a gambe levate. Parlano di valori, rispetto e di regole, peccato aver conosciuto certa storia politica troppo tardi. Ma non c’è fretta, il lupo si dice perda il pelo ma non il vizio. A proposito di testimonianze, credo che dovreste fare spazio a casa vostra, la videoteca e l’audioteca ve la regaliamo noi. Se racconto o raccontiamo la verità, è perché ce lo possiamo permettere, non perché si soffre di una qualche “sindrome da immaginario collettivo”. “Verba volant scripta manent”, forse una volta, oggi anche “verba manent”. Mentre per chi con disprezzo sparla della mia vita tra pappe e biberon, dico che è meglio districarsi tra pappe, biberon e pannolini e ne vado fiero, che in questioni morali e politiche, poco limpide e per nulla gratificanti. Come possono parlare di valori e rispetto se non ne hanno neanche per i bambini. Si è ampiamente passato il segno in molte situazioni in questi 3 mesi e se non ci tiriamo indietro al confronto pubblico è perché queste esagerazioni meritano conoscenza. 

Egidio Perri, Noi Con Salvini Rossano.