
Dispositivo dell’art. 21 Costituzione
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica [57, 58 bis c.p.] può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denuncia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo d’ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”. Premessa rilevante che non ammette repliche. Ma siccome non mettiamo bavagli e siamo da sempre democratici, noi esigiamo che il provinciale Bennardo Spadafora e il tesserato Paolo Maria Lamenza, invece di tentare la continua censura della verità, debbano confrontarsi e dare spiegazioni sugli argomenti e sui comportamenti che gli stessi stanno tenendo dal mese di febbraio, compreso questo. Tale comportamento fa ben capire che state imbarcando acqua da tutte le parti e siete in chiara difficoltà. Preciso che i miei comunicati sono a mia firma come legittimo possessore di tessera, visto che la stessa al momento non mi è stata commissariata. E anche quando mi espellerete dal movimento, come ex appartenente, dirò e dichiareremo tutti la verità, sempre e comunque. Quelle verità che questo ennesimo tentativo di censura e di bavaglio, forniscono prova ancora una volta di voler nascondere e sottacere perché quanto stiamo raccontando, sono molto scomode. Qui nessuno smetterà di raccontare la vostra vergognosa pagina politica, iniziata dallo scorso mese di febbraio e vi invito quindi anche a nome dell’ex Direttivo, a non perdervi il prossimo nostro comunicato stampa. E concludo, “Una volta escluso l’impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità”, scriveva Arthur Conan Doyle.
Egidio Perri TESSERATO “Noi Con Salvini Rossano”.
