Querelle assistenti fisiche, i giudici accolgono il ricorso della seconda cooperativa
«Il Tribunale Amministrativo Regionale certifica l’incapacità di gestire la cosa pubblica dell’amministrazione a guida Mascaro. Ragion per cui ne traggano le dovute conseguenze e, ove riuscissero a trovare le forze ed il coraggio, gli appositi correttivi, anche all’interno della macchina comunale».
Così esordisce il capogruppo consiliare e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Ernesto Rapani, subito dopo aver dato lettura sentenza del Tar, relativa al ricorso presentato da una coopertativa partecipante al bando di assistenza fisica dei disabili nelle scuole cittadine, argomento peraltro molto dibattuto e sentito negli scorsi mesi di ottobre, novembre e dicembre.
Un tema, quello dell’assistenza ai diversamente abili che «per incapacità amministrativa ha paralizzato le attività dei ragazzi e costretto al freddo ed al gelo le assistenti che per settimane hanno vissuto all’addiaccio fuori dal comune, da dove erano state cacciate in malo modo solo perché avevano tentato di ripararsi dalle intemperie di quei mesi».
«Eppure – prosegue Rapani – le lavoratrici erano lì per difendere un sacrosanto diritto che l’amministrazione ha calpestato senza il minimo dubbio. Un’amministrazione, messa sotto scacco da burocrati che, lo certifica il Tar e non io, non solo sono incapaci o fanno finta di esserlo per assecondare chissà chi, ma mettono in serio imbarazzo il Comune di Rossano e la guida politica di Mascaro, indotta in errore. Come intenderà comportarsi adesso l’amministrazione è facile intuirlo, vista la sentenza. Spiace, tuttavia, dover rimarcare per l’ennesima volta che noi di Fdi-An li avevamo avvertiti. A nulla sono serviti i nostri suggerimenti; probabilmente per partito preso non veniamo ascoltati. Adesso, però, ci troviamo costretti a dover dire che avevamo ragione. Nell’ottobre scorso, lo rammentiamo, abbiamo inoltrato interpellanza con risposta scritta al dirigente del Settore, Giuseppe Passavanti e per conoscenza al sindaco, agli assessori ai Servizi sociali e Pubblica Istruzione di accedere ai documenti al fine di poter valutare, con piena cognizione, la correttezza e l’efficacia dell’operato dell’Amministrazione e della classe dirigente».
«Nel testo dell’interrogazione – avanza il coordinatore regionale di Fdi-An – ponevamo quei quesiti che, guarda caso, hanno indotto il Tar ad accogliere il ricorso contro il Comune, presentato dalla seconda cooperativa sociale in graduatoria perché la Rti vincitrice dell’appalto, in prima battuta, non era in possesso di tutti i requisiti, udite udite, richiesti nel bando di gara redatto dal Comune di Rossano. Insomma, ancora una volta ci obbligano a dover dire “l’avevamo detto”, purtroppo, a discapito della collettività, colpita e mortificata dall’incapacità amministrativa di questo arrogante e presuntuoso governo cittadino. Per fortuna, al danno non c’è stata la beffa, ovvero il risarcimento danni in capo al Comune, se non il pagamento delle spese processuali: oltre 3000 mila euro. Ma chi pagherà?
Noi proponiamo una istanza risarcitoria con addebito di spesa al dirigente responsabile del procedimento per evitare che i costi della mala gestione gravino sempre sulle tasche dei rossanesi».
