Antoniotti: Non è giusto addebitare il conto ai cittadini per un errore palese degli uffici
Assistenza fisica nelle scuole, insieme alle altre componenti dell’Opposizione, avevamo messo in guardia l’Amministrazione comunale sull’irregolarità in cui si stava svolgendo la gara di affidamento del servizio e avevamo chiesto al Sindaco di soprassedere e individuare altre soluzioni. Così non è stato.
Anche e soprattutto per colpa della saccenza del solito burocrate comunale che probabilmente ha tratto in inganno gli stessi amministratori. Oggi dobbiamo dire che avevamo ragione perché il Tribunale amministrativo regionale non solo ha confermato a pieno le nostre perplessità, quanto ha condannato il Comune a pagare le spese processuali ed una sanzione di 3mila euro. Un danno che pretendiamo non ricada sulle tasche degli incolpevoli cittadini rossanesi ma che, invece, venga addebitato in toto sul lauto stipendio del Dirigente che ha perorato, difeso e firmato gli atti. È quanto dichiara il Capogruppo consiliare di Rossano Prima di Tutto, Giuseppe Antoniotti, commentando la sentenza del Tar Calabria pubblicata ieri (martedì 16), inerente al ricorso promosso dalla Cooperativa Vitasì Impresa sociale contro il Comune di Rossano nei confronti della Società cooperativa sociale Maya Onlus, riguardo all’esito della gara di aggiudicazione del servizio di Assistenza fisica nelle scuole. Gli uffici comunali – dice Antoniotti – hanno aggiudicato la gara ad una cooperativa che era priva dei requisiti previsti dalla legge, disattendendo le norme del bando di affidamento ed il contratto collettivo nazionale di lavoro. Ed è stata una forzatura – aggiunge – mirata probabilmente a smembrare un servizio efficiente, attraverso i servigi di una nuova ditta, voluta li a tutti i costi, nonostante gli ammonimenti e le obiezioni mosse all’Amministrazione comunale. Non è storia del tutto lontana e quanti erano presenti all’incontro tenutosi nell’ottobre scorso in Municipio ricordano la fretta convulsiva con quale si doveva chiudere la vicenda. E qualche dirigente, mentre sindacati e forze politiche di opposizione mettevano in guardia sull’illegittimità dell’aggiudicazione della gara, rassicurava il Sindaco sulla liceità dei requisiti della cooperativa vincitrice della gara. Il TAR ha sentenziato che non è così, annullando la determina dirigenziale di aggiudicazione. Pertanto – scandisce Antoniotti – credo non debba essere il Comune, e quindi i cittadini rossanesi, a pagare le sanzioni previste dalla condanna bensì il dirigente firmatario della determina per l’errore eclatante compiuto con consapevolezza e volontà. Su questo non bisogna essere intransigenti e se il Sindaco non avvierà un procedimento di rivalsa economica delle spese sul dipendente in questione, mi farò carico di informare dei fatti la Procura generale della Corte dei Conti. Del resto è stato lo stesso Primo cittadino, in occasione dell’incontro di Ottobre, a dichiarare pubblicamente che, nel caso in cui si fosse verificata una qualsiasi anomalia nel procedimento, avrebbe addebitato le colpe ai responsabili. Così è stato e ora deve essere consequenziale. Agli assistenti fisici, ma principalmente alle famiglie e agli studenti diversabili – conclude Antoniotti – rinnovo la piena solidarietà e vicinanza per aver subito un sopruso che, sicuramente, con un maggiore senso di responsabilità da parte degli uffici comunali si sarebbe potuto evitare. Giustizia è fatta, speriamo solo che vengano ristabiliti i sacrosanti diritti riconosciuti ai cittadini.

