Presentato giovedì 1 giugno, alle ore 18, presso l’Auditorium della Biblioteca Diocesana di Rossano, il presidio Antibullismo “Un nodo blu”. Il progetto è nato su sollecitazione del consiglio comunale dei ragazzi di Rossano per prevenire , intercettare e contrastare il fenomeno del bullismo, con lo sportello di ascolto rivolto ai genitori presso la sede Anteas e per i ragazzi presso la sede  Insieme.

 A promuovere l’iniziativa le associazioni Anteas, OdV Rossano e Associazione Insieme con AGe (Associazione Genitori) e Istituto Teresiane, e la collaborazione degli Istituti Scolastici del territorio. Dopo l’introduzione del sociologo e giornalista, Antonio Iapichino, i saluti istituzionali di Dora Mauro, Assessore Politiche Sanitarie , Angela Stella, Assessore alle Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali, e don Pino De Simone Direttore Biblioteca Diocesana, gli interventi del Presidente dell’Anteas Antonio Guarasci e Francesco Polimeni, dell’OdV Insieme, a seguire , Vittoria Paletta dell’ AGe, e Vitalba Sorrentino dell’Istituzione Teresiana. Ha presentato il progetto Adele Maccarrone dell’Anteas . Sono seguiti gli interventi dei componenti del consiglio comunale dei ragazzi di Rossano, promotori e attori del video “Non chiamatemi più boss!”, di don Giuseppe Ruffo, parroco Chiesa S. G. Battista di Mirto e Maria Toscano, psicologa dello sviluppo educazione e benessere ed hanno risposto alle numerose domande dei ragazzi.

BULLISMO CONOSCERLO E PREVENIRLO.
PRESENTAZIONE AL TERRITORIO DEL PRESIDIO ANTIBULLISMO
LE ASSOCIAZIONI IN RETE :VOLONTARIATO INSIEME-ANTEAS-AGE-ISTITUZIONE TERESIANA in collaborazione con gli ISTITUTI SCOLASTICI 1- 2 e 3 di ROSSANO.
Giovedì 1 giugno 2017 presso la Biblioteca Diocesana
Rossano Centro
Il termine bullismo deriva dalla parola inglese “bullying”, viene definito come un’oppressione, psicologica o fisica, ripetuta e continuata nel tempo, perpetuata da una persona o da un gruppo di persone più potenti nei confronti di un’altra percepita come più debole.
LE CARATTERISTICHE
Intenzionalità:  lo scopo del bullo è dominare un’altra persona offendendola e causandole danni.
Persistenza nel tempo:  gli episodi sono ripetuti nel tempo e si verificano con elevata frequenza
Asimmetria: disuguaglianza di forza e di potere, uno prevarica sempre e l’altro subisce.
FORME PRINCIPALI DI BULLISMO
Diretto fisico: consiste nel picchiare, prendere a calci e pugni, spingere, dare pizzicotti, graffiare, mordere, tirare i capelli, appropriarsi o rovinare gli oggetti degli altri.
Diretto verbale: consiste nel minacciare, insultare, offendere, prendere in giro, esprimere pensieri razzisti, estorcere denaro o beni materiali.
Indiretto: consiste nel provocare un danno psicologico attraverso l’esclusione dal gruppo dei coetanei, l’isolamento, l’uso ripetuto di smorfie e gesti volgari, la diffusione di pettegolezzi e calunnie sul conto della vittima, il danneggiamento dei rapporti di amicizia.
BULLISMO O ALTRO?
Attaccare un coetaneo con coltellini o altri oggetti pericolosi, fare minacce pesanti, procurare ferite fisiche gravi, commettere furti di oggetti molto costosi, compiere molestie o abusi sessuali.
Tali comportamenti sono veri e propri reati!!!
A CHI RIVOLGERSI?
Telefono Azzurro 1.96.96
Utenza gratuita 24 ore su 24, attiva su tutto il territorio nazionale.
A disposizione di tutti fino ai 14 anni per parlare con un consulente del proprio disagio.
Genitori e/o familiari
Docenti
Parroco
Catechisti
Adulti
Polizia di stato
SPORTELLO DI ASCOLTO PRESSO:
– L’ASSOCIAZIONE VOLONTARIATO INSIEME
– L’ANTEAS
CONTRO IL BULLISMO L’UNIONE FA LA FORZA