Cinque, dieci, venti e finanche 30 chili di cornetto. Se non sono da guinness dei primati, di certo poco ci manca all’iscrizione del libro dei record per la rinomata pasticceria Tagliaferri di Rossano.

Un nome, una garanzia, potremmo dire ricalcando una vecchia “reclame”.

Tagliaferri ed i dolci, i dolci e Tagliaferri, sono ormai una solca cosa, un binomio iniziato nel 1900, anno in cui il primo Tagliaferri ha aperto i battenti nel centro storico.

Ed a proposito di storico, il Caffè Tagliaferri risulta tra i locali storici d’Italia, riconoscimento di assoluto pregio che nobilita ulteriormente l’attività di famiglia. Oggi al “timone” del laboratorio c’è il maestro Massimiliano Tagliaferri. Laurea di giurisprudenza in tasca, abilitazione alla professione ma con la farina ed il burro nelle vene sin da bambino.

Chiusi nel cassetto gli studi, il buon Massimiliano si è tuffato anima e corpo nel laboratorio del Caffè Tagliaferri, nel centro storico di Rossano, nella centralissima pizza Santi Anargiri.

Chi non ha mai provato il loro gelato, la celebre granita con l’inimitabile panna a ferragosto?

Ecco, per chi non l’avesse fatto – ma soprattutto chi deciderà di approfittare delle meraviglie incastonate a Rossano Alta fra arte, architettura, cultura, il Codex, i 150 palazzi nobiliari, le 17 chiese, alcune delle quali bizantine come la Panaghia e San Marco – farà peccato mortale a non far sosta al Caffè Tagliaferri per andare a trovare “don Pinuzzo” e la signora Tonia.

Allo scalo, la “succursale” non è da meno. Gestita dal rampollone di famiglia il buon Flavio e dalla sorella Anna, si respira l’aria fresca della gioventù al lavoro, tra la simpatia di Flavietto e la professionalità di sempre. Il target è più giovane: i dolci, i gelati, le granite, i pezzi duri (ecc.) sono ovviamente sempre quelli, ma con l’aggiunta di un “aperitivo” al top della gamma.

Dovuta premessa per la grande qualità della famosissima pasticceria, nei giorni scorsi il buon Massi si è distinto per un altro record incasellato: quel cornetto da 30 kg!

Da qualche tempo, infatti, cornetti, babà e maritozzoni giganti stanno andando, per così dire, di moda. Ed al rialzo nel peso, tanto che c’è già chi pare abbia ordinato quello da 50 chili, ma in gran segreto.

Complimenti quindi alla famiglia Tagliaferri che sin dal 1900 sta portando avanti una tradizione che da lustro anche alla città, ma soprattutto – ce lo consentiranno – al grande Massimiliano, cuore e mente – perché ama sperimentare sempre nuove ricette –  pulsante della pasticceria.

Chi vorrà ulteriormente deliziare gli occhi, prima che le papille gustative, può farlo andando a visitare la pagina facebook di Flavio Tagliaferri. E… buona “visione”! 

Luca Latella