Acqua c’è, acqua non c’è. Erba c’è, erba non c’è. Luce c’è, luce non c’è: sembra il gioco delle tre carte ma non lo è affatto. Non c’è che dire, tre bei problemi per l’amministrazione comunale targata Mascaro, in questi ultimi giorni caduta in mezzo al fuoco incrociato delle “toste” minoranze consiliari e dei problemi.
VERDE. A voler fare un po’ d’ordine temporale, è ormai atavico il problema “erbacce”. Da aprile il Comune di Rossano non riesce a fornire risposte adeguate ad una città invasa – o meglio – infestata dalle erbacce, poi dai roditori, quindi dagli insetti. Complice anche un bando per l’affidamento del verde pubblico andato deserto per due volte, la città non gode di un servizio degno di tal nome e di soluzioni di continuità all’ormai annosa questione, nonostante vi siano 150 lavoratori socialmente utili nella pianta organica comunale.
Nei giorni scorsi, rispetto all’infestante problema e ad una disinfestazione che nessuno ha notato, le consigliere di minoranza Maria Granieri (Fratelli d’Italia-An) e Marinella Grillo (Rossano Futura), avevano chiesto la “testa” dell’assessore all’ambiente, Giovanni De Simone. I bene informati riferiscono che potrebbe giungere in questi giorni anche una mozione di sfiducia per l’assessore. Sarà. Intanto, questa mattina i consiglieri Rapani, Vulcano, Granieri, Grillo, Caracciolo, Stasi, Antoniotti, Scorza, Micciullo e Topazio – ovvero buona parte delle minoranze rimpinguate da quelle “nuove forze” che hanno abbandonato la maggioranza – hanno protocollato una richiesta di convocazione del consiglio comunale sul tema “verde pubblico”, visti i gravi problemi che stanno attanagliando la città. La mozione di sfiducia a De Simone potrebbe giungere proprio in quel consiglio che dovrà essere convocato entro venti giorni da oggi. Anche in maggioranza pare ci sia qualche malpancista dell’operato dell’assessorato all’Ambiente: non è quindi da escludere che una mozione presentata dalle minoranze, possa trovare sponda anche dall’altra parte della staccionata.
ACQUA. Sempre a proposito di ambiente, più recente è la questione “siccità”. Da ormai cinque/sei giorni in diverse zone della città manca l’acqua. Mentre sui social si vedono condotte idriche comunali perdere copiosamente (a Ciminata di Greco) da quasi una settimana, c’è chi per un po’ d’acqua sarebbe disposto a tutto. Nel centro storico pare essere tornata a “macchia di leopardo”, ma da ieri la carenza idrica sembra stia colpendo anche alcune zone dello scalo come via Mazzei e Donnanna. Il tutto mentre – guarda un po’ che caso – tutte le autobotti comunali sarebbero in manutenzione, tutte insieme, con un unico mezzo in funzione ma della protezione civile.
LUCE. Ambiente, decoro, servizi: cui prodest se non al cittadino? E, nello specifico, ai cittadini del centro storico. Già di per sé Rossano Alta è gravata da tutta una serie di problemi, ma se ci si mettono anche gli imprevisti non risolti/risolvibili, beh, allora la vita diventa un inferno. Stamattina in pieno centro, per la strada, sgorgava – probabilmente – fogna. Ieri sera, buona parte di piazza Steri e corso Garibaldi erano al buio a causa di alcuni lampioni non funzionanti. I residenti riferiscono che la piazza più importante del borgo antico sia al buio da almeno tre sere. E meno male che non ci sono turisti in questo periodo dell’anno, altrimenti il “biglietto da visita” della città sarebbe stato pessimo. Nel centro storico il malcontento è evidente anche perché nessuno – riferiscono – incontra amministratori da settimane. Sarà (bis).
Polemiche steril-distruttive a parte, certo è che una “registratina” alla città andrebbe fatta.
O no?
Luca Latella

